Salute e Famiglia

Ora l’obiettivo è zona bianca: tre regioni vicine, la Sicilia non lontana

Dopo che tutta l’Italia ha raggiunto la zona gialla, tranne la Valle d’Aosta che è in arancione, adesso l’obiettivo è la zona bianca. Secondo la normativa attuale, una regione o una provincia autonoma possono accedere alla fascia bianca se sono classificata in uno scenario di tipo 1, e con un livello di rischio generale basso. Nello specifico, l’Rt deve essere inferiore a 1, e per 3 settimane consecutive l’incidenza dei contagi deve essere sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti. Entrare in zona bianca vorrebbe dire addio a tante regole e restrizioni. Resterebbero solo l’obbligo di indossare le mascherine, quello del distanziamento e il divieto di assembramenti. Possono quindi riaprire senza restrizioni ministeriali palestre, piscine, bar, ristoranti e altre attività. E potrebbe anche essere eliminato, o quantomeno spostato, il coprifuoco.

TRE REGIONI HANNO I NUMERI DA ZONA BIANCA E CHI è VICINO

Ma quali sono le regioni che possono rientrare nella fascia bianca, quella con meno restrizioni? Ecco chi ha già i numeri per sperare in una promozione, e chi ci si avvicina. Il monitoraggio Iss del 14 maggio ha confermato che cI sono tre regioni con numeri da zona bianca. Si tratta di Molise, Sardegna e Friuli Venezia Giulia. Sono regioni che nell’ultimo report hanno registrato un’incidenza sotto 50. Nel dettaglio, Molise e Sardegna 41 casi su 100mila abitanti, e il Friuli 44. Se confermeranno questi dati anche nei prossimi due monitoraggi, queste regioni sono le principali indiziate per accedere alla zona bianca da lunedì 31 maggio. Se Molise, Sardegna e Friuli Venezia Giulia sono le principali candidate alla zona bianca, altre
hanno numeri di poco superiori
alla soglia dei 50. Infatti l’obiettivo non è lontanissimo per Veneto (68), Abruzzo (62) e Liguria (62). Ma sotto i 100 casi ogni 100mila abitanti, e quindi non lontanissime dall’ambìto obiettivo, ci sono anche : Lazio (95), , Lombardia (87), Marche (99), Bolzano (84), Trento (71), Sicilia (96) e Umbria (75).

SERVE ANCHE UNA CLASSIFICAZIONE di RISCHIO BASSA

Per potere entrare in zona bianca serve anche una classificazione di rischio bassa, quindi con il famoso Rt inferiore a 1. E al momento quasi tutte le Regioni rispettano questo requisito. Come visto, il primo passo verso la zona bianca lo stanno muovendo le tre regioni con incidenza vicino 50. Se dovessero confermare questi dati per altre due settimane, dovrebbero essere promosse. Ma potrebbe verificarsi che il criterio di ammissione venga ricìvisto prima, anticipando così l’ingresso delle regioni virtuose nella fascia con meno restrizioni.

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Published by
Pippo Maniscalco