Nel nuovo Dpcm si parlerà di mascherine, movida, feste private, cerimonie, soldati e multe

Il governo è alle prese con la bozza del nuovo Decreto che oggi sarà discusso dal Consiglio dei ministri.  Domani il ministro Speranza lo illustrerà in Parlamento  e mercoledì ci sarà la firma del premier Conte. Ci sarà, innanzi tutto, la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio e il divieto per le Regioni di adottare norme anti-contagio meno restrittive di quelle del governo. Inoltre sono in arrivo anche nuove misure di contenimento in relazione alla risalita del numero dei contagi, del numero dei ricoveri, anche quelli in terapia intensiva ed anche dei decessi.

MASCHERINE ANCHE ALL’APERTO

Dovrebbe tornare l’utilizzo obbligatorio delle mascherine anche all’aperto. Diverse Regioni hanno già provveduto in questo senso, e con il nuovo Dpcm questo obbligo potrebbe diventare nazionale.

CHIUSURA ANTICIPATA DEI LOCALI, E RESTRIZIONI NELLE CERIMONIE E FESTE PRIVATE

Tra le misure allo studio è compresa la possibilità di anticipare la chiusura dei locali alle 22 o alle 23. Questo in modo da evitare gli assembramenti e ridurre così il più possibile la diffusione del virus. È possibile che le restrizioni possano riguardare  anche feste private ridotte a pochi partecipanti, e battesimi e matrimoni a numero chiuso ruducendo il numero  dei partecipanti.  Gli ingressi nei negozi saranno sempre contingentati a seconda degli spazi, e i ristoranti dovranno continuare a rispettare il distanziamento.  Le discoteche resteranno chiuse. Nelle strade saranno effettuati controlli, soprattutto nei luoghi di assembramento. Ad effettuare  verifiche ci saranno le forze dell’ordine, ma che delle forze armate. Infatti  nelle strade, per far rispettare l’obbligo di mascherina, scenderà in campo anche l’esercito. Sono previste multe da 500 a 3.000 euro.

GRANDI EVENTI SPORTIVI

Il nuovo Dpcm  che sarà varato il prossimo 7 ottobre, dovrebbe prevedere anche la conferma  della presenza massima di 1000 persone nelle strutture in occasione dei grandi eventi sportivi all’aperto, come la partite di calcio della serie A. Questa misura confermerebbe dunque quella già in vigore, escludendo  le altre categorie di calcio come la serie B o eventi sportivi minori che restano a porte chiuse. Per quanto riguarda gli eventi al chiuso, la presenza massima prevista è di 200 persone.

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Pippo Maniscalco