Regione Siciliana pronta al Decreto: respiro di sollievo per esercizi pubblici e turismo

Una ricetta meno “pungente” per dare maggior respiro a diverse categorie di lavoratori. Nello Musumeci, governatore della Regione Siciliana, ha ammesso che è in lavorazione un decreto che ricalcherà le linee guida del Dpcm emanato, domenica scorsa, dal Governo nazionale di Giuseppe Conte apportando, però, qualche modifica per permettere che misure adottate da Roma siano meno stringenti. Il numero uno della Sicilia, intervenuto all’Assemblea regionale siciliana (Ars) sulla situazione epidemiologica dell’Isola, ha esposto il “piano” atto ad allargare leggermente le restrizioni: ne gioveranno esercizi pubblici e turismo più in generale.

L’INTERVENTO DI NELLO MUSUMECI ED IL NUOVO DECRETO

Nello Musumeci in soccorso di alcune categorie di lavoratori colpite dal nuovo Dpcm di Giuseppe Conte. Durante l’Ars, il numero uno della Regione Siciliana ha esposto i punti del possibile nuovo decreto che interesserà il suolo della Sicilia: “Questa sera (ieri) il Governo regionale si riunirà per adottare un disegno di legge che richiami nella forma e nella sostanza la legge già approvata dal Governo centrale. Se lo ha fatto Bolzano non capisco perché non farlo per la Sicilia. Mi auguro che su questo tema si possa trovare la condivisione del parlamento“.

L’intervento: “Sarà fatto su alcune materie, non su tutte. Penso ai bbcc e alcune attività legate al turismo. il Dpcm  è stato molto restrittivo e noi abbiamo evidenziato come alcune norme di quel provvedimento, come in particolare la chiusura degli esercizi commerciali alle 18 costituisse un serio problema per alcune regioni, cioè per quelle dove il dato epidemiologico non presenta una condizione di grave emergenza e dove il tessuto imprenditoriale ancora può organizzarsi nel rispetto delle linee guide della conferenza stato regioni”.

L’epidemia in Sicilia, il pensiero del Governatore: “La situazione dell’epidemia in Sicilia segnala una crescita costante dei contagi. La Sicilia ha comunque rafforzato il proprio sistema sanitario con oltre tremila nuovi operatori e abbiamo creato supporti territoriali con Usca che sono un presidio indispensabile per alleggerire la tensione ospedaliera. La situazione dell’epidemia in Sicilia segnala una crescita costante dei contagi. La Sicilia ha comunque rafforzato il proprio sistema sanitario con oltre tremila nuovi operatori e abbiamo creato supporti territoriali con Usca che sono un presidio indispensabile per alleggerire la tensione ospedaliera“.

Differenze tra la prima e la seconda ondata di Covid-19: “Abbiamo esaminato 460mila casi singoli con test molecolari, e oltre 250mila con i test sierologici e abbiamo fatto partire una fitta campagna nella popolazione scolastica. C’è differenza tra la prima fase dell’emergenza sanitaria e questa che stiamo vivendo adesso. Questa esperienza è iniziata senza che fossero noti i protocolli medici, mancavano tamponi e dispositivi di sicurezza, non c’era accesso a test diagnostici rapidi. Oggi il contesto è diverso“. 

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Andrea Mari