Economia

Malumori per il taglio dell’Iva su pane, pasta e latte: «Un bluff da 22 euro l’anno»

Il governo continua a lavorare alla prossima manovra che sarà varata all’inizio della prossima settimana, ed emergono nuove misure che potrebbero entrare nel provvedimento. Una di queste sarebbe l’azzeramento o la riduzione dell’Iva su alcuni prodotti. Misure che hanno conquistato i titoli di giornali e tg, ma che a conti fatti valgono pochi euro a famiglia. Al punto che i rappresentanti di Unione Consumatori e Assoutenti le hanno definito «un’elemosina», «un bluff». Infatti, facendo qualche calcolo, per una famiglia “media” il risparmio si aggirerebbe intorno ai 22 euro l’anno. Carlo Rienzi, il presidente del Codacons, ha affermato: «È solo una misura mediatica, vale poco». E non ha tutti i torti. Partendo dai dati dell’lstat su pane, pasta e latte, la spesa annua per una famiglia media è di 261,72 euro per il pane, 142,08 euro per il latte, 140,4 euro per la pasta. Quindi un totale di 544,2 euro. Azzerando il 4% dell’Iva, il risparmio si aggirerebbe intorno ai 22 euro a famiglia.

L’Unione Nazionale Consumatori: «Oltre che un’elemosina è una farsa»

Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori ha detto in proposito: «Questa misura, non solo sarebbe un’elemosina ma sarebbe anche una farsa, visto che questa cifra irrisoria andrebbe nelle tasche dei consumatori solo nella fantasiosa ipotesi che i commercianti trasferissero matematicamente il taglio dell’Iva sul prezzo finale. E invece non lo incassassero invece loro. Insomma, nella realtà sarebbe solo una mancetta a beneficio dei panettieri, visto che mai più ridurrebbero il prezzo per un ritocco matematico di appena lo 3,846%». Inoltre ha affermato che sarebbe decisamente meglio tagliare l’Iva sul gas e sulla luce, un provvedimento che sarebbe applicato sicuramente dai fornitori di energia, costretti a farlo per legge, e quindi le famiglie ne beneficerebbero di sicuro. 

 

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Redazione PL