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Lutto nel mondo della cultura palermitana, è morto lo scrittore e poeta Biagio Balistreri

Si è spento ieri, domenica 7 aprile, lo scrittore e poeta Biagio Balistreri, giornalista pubblicista nato a Roma ma residente da oltre trent’anni a Palermo, sua città d’origine. Per dieci anni Balistreri ha curato la direzione della collana editoriale Spazio Narrativa di Spazio Cultura Edizioni. Da sempre ha coltivato la sua passione per la letteratura e l’arte in generale pubblicando alcune raccolte di poesie: Respiro l’aria del Sud (I Testi, Lacaita Ed., Manduria, 1980), con prefazione di Leonardo Mancino, segnalato al Premio Viareggio – Opera Prima e al Premio Vallombrosa e vincitore del Premio Campofranco 1981; Generazioni (I Testi, Lacaita Ed., Manduria, 1985), con prefazione di Carlo Bernari; Tracce (Arnaldo Lombardi Ed., Siracusa, 1988), con disegni di Bruno Caruso; Il Fabbricante di Parole (Spazio Cultura Ed., Palermo, 2013), con prefazione di Nicola Romano, vincitore del Premio Nazionale Arenella 2015.

Per la prosa si segnala il racconto Il ficus di piazza Marina, pubblicato in Raccontiamo Palermo – Nuova Ipsa Ed., Palermo, 1997 – antologia curata da Salvatore Di Marco. E poi il romanzo L’inquilino della casa sul porto, pubblicato con Spazio Cultura Edizioni.

Poesie, racconti, interviste e interventi critici di Biagio Balistreri sono apparsi su numerose riviste. Con un suo omaggio a Guttuso è presente nel Catalogo della mostra del pittore, organizzata dalla Provincia di Siracusa nel 2001. “Lascia un vuoto incolmabile”, si legge nella nota di Spazio Cultura Libreria Macaione.

“Un uomo colto e garbato, un amabile compagno di letture e riflessioni poetiche. Ti sia lieve la terra, caro Biagio ❤️”, si legge in uno dei numerosi post su Facebook. “A chi ieri pomeriggio, raccontando del mio viaggio in quel di Palermo, mi ha chiesto “Ma quanto è sporca Palermo?” avrei dovuto ribattere “Conosci Biagio Balistreri?” – recita un altro messaggio -. Chi come me ha avuto la fortuna di incontrare la sua gentilezza, la sua fine cultura, il suo garbo, ha capito che prima della sporcizia dei marciapiedi, del degrado di alcuni quartieri, c’è da estirpare e combattere il degrado umano, di chi anche pone certe domande. Questa lezione l’ho imparata frequentando e ascoltando grandi letterati e persone di cultura siciliane come appunto Biagio che da ieri ha iniziato un nuovo viaggio. Che la terra gli sia lieve”.

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Redazione PL