Cronaca di Palermo

Legno Market: pesanti condanne per il crac dopo l’incendio

C’era una volta Legno Market, una delle più importanti aziende del “fai da te” nel sud Italia. Nello stabilimento di via Perpignano, nei pressi della circonvallazione, lavoravano centoventi persone, ed a Palermo era un punto di rifermento per semilavorati, mobili, arredamento esterno, casalinghi, ferramenta, legno e taglio legno. Poi nella notte dell’8 agosto 2001 buona parte dello stabilimento andò a fuoco. Un incendio importante, che lasciò danni per otto miliardi delle vecchie lire. Il fuoco interessò un’area di ventimila metri quadri, i pompieri impiegarono ore per domare l’incendio. e si salvò solo il “Village”, il reparto che esponeva mobili coloniali. Venne esclusa la pista dolosa, ma ci furono tante polemiche, in relazione al ritardo dei soccorsi ed al sistema antincendio dell’azienda giudicato poco efficiente.

OPERAZIONE FRAUDOLENTA

Come riporta il Giornale di Sicilia, secondo l’accusa i titolari avrebbero dovuto ricapitalizzare la società o liquidarla. Invece per ripartire decisero di rivalutare alcuni immobili. Una operazione che la procura ha poi giudicato fraudolenta. Ciononostante, il risultato non fu positivo, e nel 2006 si insediò la curatela fallimentare. Quattro anni dopo Legno Market venne dichiarata definitivamente fallita.

PROCESSO PER BANCAROTTA

Nel 2010 venne formalmente dichiarato il fallimento e nel 2017 c’è stato il rinvio a giudizio per quattro componenti della famiglia titolare dell’azienda. Il processo per bancarotta si è concluso ieri con due condanne e due assoluzioni I giudici della quarta sezione del Tribunale hanno condannato Angelo Scalia a 7 anni e 4 mesi di reclusione, e Roberto Scalia a 5 anni e 6 mesi. Assolti invece con formula piena Mauro e Alessandro Scalia. Con ogni probabilità le difese dei due imputati condannati presenteranno appello.

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Pippo Maniscalco