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Katy Perry finisce sotto il mirino degli omofobi, ecco cosa è successo

Katy Perry si è schierata ancora una volta dalla parte della comunità LGBTQ+. Con un lungo post pubblicato sui suoi profili social, la cantante ha invitato i suoi follower a donare a tutte quelle associazioni che aiutano le persone LGBTQ+ e che combattono l’omofobia.

Come madre e anche come alleata mi impegno per la sicurezza e per il futuro della comunità LGBTQ. I dati ci dicono che ogni 45 secondi una persona LGBTQ tra i 13 e i 24 anni prova a togliersi la vita. Quindi è un sollievo sapere che non solo nel mese del Pride il Trevor project appoggia i giovani LGBTQ che hanno bisogno di aiuto e supporto. Consulenti specializzati sono disponibili 365 giorni all’anno, 24 ore al giorno via chat o anche per chiamate.

Insieme, raccogliamo i fondi necessari per le organizzazioni che forniscono risorse e servizi per la comunità LGBTQ+ come GLAAD, SAGE, The Trevor Project, National Black Justice Coalition, CenterLink e Outright International. E felice Pride a tutti”.

Katy Perry sotto attacco: “Ma sta scherzando? Non la ascolterò mai più

Sotto questo post però a darsi battaglia sono gli omofobi che criticano aspramente la cantante, mentre i commenti dei fan sono pressoché nulli.

Tu sei una donna malata”. “Smetto di seguirti subito”. “Tolgo il segui e smetterò di ascoltare i tuoi pezzi in streaming”. “Ma sta scherzando? Non la ascolterò mai più”. “non si può dire a un ragazzino che è gay! Per capirlo serve l’aiuto di un adulto, tu stai dicendo delle bugie pericolose”. “Perché non fa appelli simili per i veterani di guerra, i nostri eroi? Non è questo il mese per loro magari?”. “Invece di pensare ai senza tetto fa questi appelli inutili”. “Per me potete pure amare gli alieni, ma giù le mani dai bambini”. “I ragazzini che hanno bisogno di cibo forse meritano più appelli rispetto a queste cavolate”. “Malati di mente, proteggiamo i nostri bambini”. “Questa è pazza proprio come quelli di cui parla”.

A dare sostegno a Katy Perry ci ha pensato Dayne Benson che ha commentato: “Se qualcuno ha bisogno di capire perché abbiamo bisogno di supporto come persone LGBT basta guardare quello che stanno scrivendo. Guardate tutti questi commenti. La gente vuole letteralmente vederci morti. E queste sono le stesse persone che predicano pace e pregano Dio.

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Fonte foto: Hola.com

Published by
Roberta Rizzo