Jacaranda mimosifolia – La bellezza del passato offuscata dall’attuale degrado

Lo stupore di tutta la cittadinanza dinanzi al prodigio che si rinnova ogni anno nelle giornate di
fine primavera in alcune strade di Palermo, colorate intensamente di blu-lilla dalle
scenografiche fioriture di Jacaranda mimosifolia, fa accrescere, piuttosto, il rimpianto per la
potenziale bellezza che potrebbe acquisire la città se presentasse elevati ed omogenei
standard qualitativi di verde urbano ma che, in realtà, non può esprimersi per molteplici
mancanze.

L’assenza di una visione orientata verso una rinnovata progettazione, la presenza di scarsi
livelli di decoro, cura e attenzione oppure di una mediocre programmazione delle pratiche
agronomiche da mettere in opera per la gestione del verde preesistente e, soprattutto,
l’insufficiente rinnovo delle alberature dell’ultimo ventennio, hanno innescato il
depauperamento del patrimonio arboreo complessivo della città. Bisogna ricordare, infatti, che
le alberate di oggi sono il risultato del lavoro delle amministrazioni precedenti, cosi come
quelle del prossimo futuro saranno il risultato finale dell’accrescimento dei giovani alberi messi
a dimora nell’attualità, anche se purtroppo si segnalano ben pochi cantieri.

ECOSISTEMA URBANO SPOGLIATO

È lecito e auspicabile ammirare ed emozionarsi per le mirabili performances delle poche
“stazioni relitto” a jacaranda rimaste a Palermo, probabilmente però non è equo offuscare, con
la descrizione d’isolati sprazzi di bellezza ricevuti in eredità da illuminati e lungimiranti tecnici
del passato, il disastro di un ecosistema urbano sempre più spogliato di un patrimonio arboreo
decoroso, degno della quinta città d’Italia ma che manifesta, in realtà, una scarsissima
attenzione e considerazione verso le generazioni future.

(foto di Emanuele Rinaldi)

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