Giusto Catania: «Riduciamo le carreggiate per togliere spazio alle auto»

Ancora oggi i palermitani che passano da via Notarbartolo o da via Leonardo da Vinci si rammaricano  constatando la trasformazione che hanno subìto queste due belle strade cittadine da quando  le barriere della zona tram ne hanno ridotto le carreggiate ad un budello. Così come sta avvenendo per ora nella zona di via P.pe di Villafranca, viale Piemonte o villa Sperlinga, dove la prevista pista ciclabile già realizzata sta creando grossi problemi agli automobilisti. Al punto che è già partita una petizione che ne chiede l’abolizione.

UNA SCELTA CONDIVISA DA TUTTA LA GIUNTA

L’intervista a Giusto Catania, assessore al Comune di Palermo all’Ambiente alla Mobilità, pubblicata oggi dal Giornale di Sicilia, elimina, qualora esistesse, qualsiasi dubbio. Già il titolo dell’articolo è un condensato della filosofia portata avanti dal programma della giunta Orlando: «Corsie dimezzate? È una scelta. Va tolto spazio alle automobili». Infatti, a scanso di equivoci, l’assessore esordisce precisando: «È una scelta condivisa da tutta la giunta e scritta nel programma elettorale di Orlando. Si tratta di un’azione inserita in un piano di trasformazione della città che deve avviarsi verso una transizione ecologica. Ed è un tassello di una strategia globale per ridurre le emissioni contro il cambiamento climatico». E aggiunge: «È una scelta condivisa da tutta la giunta e scritta nel programma elettorale di Orlando. Come già per la Ztl».

«SOTTRARRE SPAZIO ALLE AUTO»

E quando gli viene contestato che queste soluzioni dimezzano le carreggiate in molte strade già trafficate, l’assessore Catania risponde: «La riduzione delle carreggiate non è un “effetto collaterale”, ma una scelta precisa. Vogliamo sottrarre spazio alle auto per darlo ai pedoni, ai mezzi pubblici, alle bici e presto anche ai monopattini con lo sharing». La giornalista che lo sta intervistando,  lo invita a considerare che le auto non spariranno di colpo, e di conseguenza queste soluzioni creeranno tanti ingorghi e maggiore inquinamento. «Il punto è che lì le auto non dovrebbero arrivare ─ risponde Catania ─. Questa è una città pensata e costruita negli anni del “sacco” esclusivamente in funzione delle automobili, ma per evitare gli ingorghi bisogna limitarne l’uso. E noi ci stiamo provando, con i 200 mila metri quadri di isole pedonali già realizzate o con il tram, che sottrae altro spazio alle auto».

A PALERMO ANCHE I POCHI CICLISTI CRITICANO LE NUOVE PISTE

Insomma il programma prevede che i palermitani per i loro spostamenti usino di più le bici i mezzi pubblici. E quando la giornalista rileva che la nostra città nel trasporto pubblico non sembra adeguarsi ancora al resto d’Italia, l’assessore Catania le risponde: «Ci stiamo lavorando, anche con il piano del tram. Intanto però a Palermo solo il 2% va al lavoro in bici, vogliamo arrivare al 10-15%. E a chi dice “a che servono le piste se ci sono pochi ciclisti”, rispondo: servono appunto a convincere sempre più persone a usare le due ruote. Si tratta di un’operazione culturale su cui sono molto  fiducioso».

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Pippo Maniscalco