Dall'Italia

Incidente sul lavoro, enorme fresa gli piomba addosso: muore operaio 49enne

La tragedia, l’ennesima sul posto di lavoro, si consuma alle 9.40 di stamani. Un operaio di 49 anni, rimane schiacciato da un’enorme fresa industriale all’interno di una fabbrica di Busto Arsizio (Varese). Nonostante il pronto soccorso dei sanitari, una volta giunto in ospedale a bordo dell’ambulanza, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Le sue condizioni disperate non hanno permesso ai medici di compiere il miracolo.

Intanto la Procura di Busto Arsizio (Varese) ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Al momento a carico di ignoti, per far luce sulle cause dell’incidente sul lavoro che hanno portato al decesso di un operaio di 49 anni, questa mattina in un’azienda di Busto.

IL DOLORE DELLA MOGLIE

“Si lamentava che fossero in pochi, sto aspettando che mi facciano entrare, per prendere le sue cose”. Con queste parole dette ai cronisti, Sara, la moglie del povero Cristian Martinelli, questo il nome della vittima, si è presentata davanti all’ingresso della fabbrica in compagnia della suocera. Ancora sotto shock per l’accaduto la donna ha chiesto gli effetti personali del marito, con cui ha avuto due bambine di sette ed otto anni.

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil

LANDINI: “INCONCEBILE LA MORTE DI UN LAVORATORE AL GIORNO”

“Siamo dall’inizio dell’anno in una situazione in cui una persona al giorno sta morendo sul lavoro. Questo è perché non ci sono abbastanza controlli, non c’è abbastanza attenzione e non si considera la sicurezza sul lavoro un vincolo, ma un costo”. Lo afferma il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a Uno Mattina annunciando che parlerà di sicurezza sul lavoro nell’incontro di questo pomeriggio a palazzo Chigi sul recovery plan. “Credo che sia assolutamente necessario che vengano fatte assunzioni nei servizi di medicina del lavoro per fare i controlli”. Lo dichiara Landini aggiungendo che “nel 2009 c’erano in Italia circa 5 mila addetti nei servizi ispettivi delle unità sanitarie locali, oggi sono 2 mila così come anche gli ispettorati del lavoro si sono ridotti”.

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Redazione PL