Il boato del Barbera spinge i rosa ai quarti di finale

Spesso capita di captare inequivocabili segni del destino. È successo ieri al Barbera, quando al minuto 18 Massolo ha parato un rigore che avrebbe probabilmente spianato alla Triestina la strada verso una insperata qualificazione. E poi ancora qualche minuto dopo quando Botta ha colpito il palo della porta rosanero. Il destino vuole che il Palermo prolunghi il sogno dei suoi tifosi e così anche nella ripresa, pur soffrendo e dovendo rimontare il gol di Litteri, i rosa sono riusciti a non perdere e a qualificarsi per i quarti di finale dei playoff. Si è sofferto, però, dicevamo e lo ha ammesso anche Silvio Baldini. Il tecnico rosanero ha dato i giusti meriti ad un avversario coriaceo e ben messo in campo. Una squadra, quella giuliana, che ci ha creduto fino alla fine e che avrebbe certamente meritato di vincere la partita ieri sera. Il calcio, però, è fatto di episodi e quelli di ieri sono stati favorevoli al Palermo.

TANTA DIFFERENZA CON LA GARA DI ANDATA

È giusto chiedersi perché tra la gara di andata e quella di ritorno sia accaduta una vera e propria metamorfosi. Intanto una prima risposta tattica possiamo azzardarla. Baldini ha schierato due esterni difensivi (Buttaro e Crivello) che non hanno assicurato la spinta di Valente e Floriano sulle fasce. I rosa hanno un’arma letale sulla fascia e limitare la propulsione in quelle zone del campo ne azzera la pericolosità offensiva. Un’altra considerazione da fare è che pur avendo l’organico al completo il tecnico rosa abbia insistito sulla formazione schierata all’inizio fino al minuto ottantadue quando ha effettuato l’unico cambio. Eppure di giocatori stremati ce ne era più di uno e sicuramente qualche sostituzione andava fatta prima. In prospettiva futura farà bene Baldini a riflettere su questo aspetto. C’è il rischio che molti giocatori non si sentano considerati dal proprio allenatore e ciò sarebbe un vulnus pericoloso per lo spogliatoio. Non tutto però è stato negativo ieri.

Dobbiamo sottolineare che pur al cospetto di una avversaria forte e agguerrita i nostri non hanno mai perso la compattezza e la voglia di portarla a casa. Tra le cose dichiarate a fine partita dal mister ci piace sottolineare come lui abbia considerato decisivo il contributo dei tifosi. È stato un continuo ed incessante susseguirsi di cori e di canti, uno spingere costantemente i rosa verso il traguardo. La maggior parte dei rosa non aveva mai giocato al cospetto di uno stadio così gremito e magari a qualcuno le gambe saranno tremate. Il boato seguito al gol di Luperini rimarrà a lungo nelle orecchie dei giocatori. L’urlo del Barbera, quello che faceva tremare gli squadroni, è ritornato a farsi sentire. Sarà questa l’arma in più a disposizione del Palermo. I prossimi avversari sono avvisati: i rosa venderanno cara la pelle se sospinti da quel vento travolgente che solo i suoi tifosi riescono a generare.

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