Dall'Italia

Guerriglia urbana per un video rap: sassi e bottiglie contro la polizia

A Milano tensione e lancio di pietre e bottiglie contro la polizia da parte di 300 ragazzi che si erano ritrovati per le riprese di un video del rapper Neima Ezza. La polizia è intervenuta verso le ore 17.30 in via Micene dopo aver ricevuto la segnalazione che si era radunata una folla di ragazzi. Mentre la centrale operativa seguiva l’assembramento tramite la visione delle telecamere in zona, la Questura ha organizzato un servizio inviando sul posto 5 squadre del Reparto mobile della polizia e del battaglione dei carabinieri al momento impegnate in città in servizi anti-assembramento. Al loro arrivo gli agenti hanno trovato circa 300 giovani tra i 16 e i 20 anni, che si erano riuniti in occasione delle riprese video di un rapper.

LANCIO DI PIETR, BOTTIGLIE E BASTONI

Molti giovani erano saliti sulle auto in sosta cantando e saltando. I ragazzi si sono inizialmente dati alla fuga in direzione di piazzale Selinunte. Per poi compattarsi e iniziare un lancio di pietre, bastoni e bottiglie verso i poliziotti che sopraggiungevano. Per disperdere i giovani che si sono rivolti alle forze dell’ordine al grido di “andatevene”, “fuori dalle nostre zone”, si è reso anche necessario anche il lancio di un lacrimogeno. La Questura, ripristinata la situazione, ha mantenuto un presidio di polizia in zona sino al completo ripristino dell’ordine.

NEIMA EZZA

Il “flash mob” era stato organizzato per le 16 da Amine Ezzaroui in arte Neima Ezza, 19 anni, origini marocchine. È bastato un annuncio, lanciato con una story su Instagram: Piazzale Selinunte, San Siro. Neima Ezza è cresciuto in quel quartiere. Sin dall’esordio, che risale al 2018, canta il disagio delle periferie milanesi e si è fatto conoscere in particolare con i brani Essere ricco e Amico. Due giorni fa aveva scritto su Twitter “È questione di giorni. State connessi”. Probabilmente si riferiva proprio alla realizzazione del nuovo video.

Published by
Pippo Maniscalco