Cronaca di Palermo

Il Giardino Inglese chiude per un anno, si parte col restyling: “Si avvia un’opera importante”

Via al restyling del Giardino Inglese, un’opera massiccia che investirà diverse aree del parco pubblico palermitano progettato nel 1851 dall’architetto Giovan Battista Filippo Basile. Un polmone verde che col tempo è finito vittima dell’incuria e del degrado: hanno fatto il giro dei social – per citare un solo esempio su tutti – i video che mostravano i topi “fare il bagno” dentro le fontane, sotto gli occhi stupiti dei cittadini. Se a ciò si aggiungono le serre coi vetri sfondati, le panchine marmoree in parte distrutte e la pavimentazione in alcuni punti non proprio ottimale, il quadro che spesso ha indignato tanti palermitani risulta più completo.

Adesso però il Giardino Inglese si appresta ad una chiusura di un anno, tempo nel quale sarà sottoposto ad una completa opera di restauro che dovrebbe restituirgli la bellezza degli albori. A confermarlo a Palermo Live è l’assessore al Verde urbano Andrea Mineo, che sottolinea l’ampio spettro dei lavori in programma. “Sarà sistemato il gruppo scultoreo, il verde – spiega -. Ci sarà una nuova pavimentazione, con un nuovo sistema di smaltimento delle acque piovane, e si sistemerà l’illuminazione. Sarà un’opera importante“.

Giardino Inglese, via al restyling

Approda così a buon punto l’iter che in questi mesi il Comune di Palermo ha perseguito per giungere finalmente al restauro del parco. Nel novembre scorso era stato infatti approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica. Il restauro e recupero del Parco storico Piersanti Mattarella (già Giardino Inglese) e del parterre Falcone Morvillo (già giardino Garibaldi) figura dunque nel Piano triennale delle Opere Pubbliche 2022-2024, tra gli interventi inseriti nella I annualità. I lavori – per 1,3 milioni di euro circa – sono coperti da un finanziamento di 2 milioni attraverso il Pnrr.  

Quanto verrà alla luce presso il parco del Giardino Inglese si inserisce all’interno di una più ampia visione relativa alle ville di Palermo. “Si tratta di ripensare le ville come un unico organismo – sottolinea l’assessore Mineo – offrendo servizi al cittadino, lavorando all’abbattimento delle barriere architettoniche, avendo cura degli aspetti gestionali e dell’efficientamento energetico”. 

 

 

 

 

 

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Gina Lo Piparo