Calcio

Genoa-Palermo, Corini: “Da qui alla fine può succedere di tutto”

All’immediata vigilia di Genoa-Palermo, anticipo della ventiquattresima giornata di B, Eugenio Corini è tornato a parlare in sala stampa, analizzando vari aspetti. Ecco di seguito un estratto di quanto dichiarato dal tecnico bresciano.

Sulla gara

“È una partita importante, uno step fondamentale per capire i segnali di crescitaafferma Corini -. Mancano 3 mesi alla fine del campionato, può succedere di tutto e ne sono cosciente. Ci sarà ancora tanto da fare. Nel giro di una settimana può cambiare tutto – prosegue l’allenatore del Palermo -, i tre punti possono spostare tantissimo la classifica. Sappiamo bene che ci sono ancora tantissime gare da giocare. Mi aspetto intensità e qualità da parte del Genoa – afferma ancora il tecnico – , ma ci sono i presupposti per fare bene in uno stadio importante come Marassi. Siamo pronti a fare una grande gara e una grande prestazione. A gennaio loro hanno cambiato poco. Gilardino ha cambiato diversi sistemi di gioco, rimane comunque una squadra forte e importante. Possono avere qualche defezione in difesa – dice ancora -, quindi presumibilmente potrebbero giocare a 4 dietro. Siamo pronti anche sul fatto che possano giocare a 3 in difesa”.

“Il nostro momento – ammette Corini – lo stiamo affrontando con maturità ed è bellissimo sentire l’entusiasmo che sta crescendo da parte della tifoseria. Il Genoa è tra le squadre costruite per vincere il campionato ed affronteremo la gara con la giusta pressione per portare il risultato dalla nostra parte. Dobbiamo essere concentratiprosegue – per capire ogni sfumatura di ogni singola partita. C’è stata la possibilità di spostare l’inerzia e gli equilibri dalla nostra parte, ma nelle ultime gare in maniera davvero sottile, vincendo le gare poco prima della fine della sfida e con un gol di scarto. Il tempo è un alleato per ogni professionista, basta sfruttarlo bene“. 

Sulle scelte di formazione

Se metterò in campo i nuovi? Hanno 6-7 allenamenti con la squadra – risponde Corini -, sceglierò chi penso mi possa dare più garanzie. La squadra ha recuperato bene, i 23 che verranno con me sono tutti pronti e abili. Verre e Tutino sono due giocatori importanti. Valerio ha caratteristiche diverse rispetto ai centrocampisti presenti in rosa. Gennaro sta crescendo come continuità e come Verre può anche partire dal primo minuto o essere utile a gara in corso. Gomes? Abbiamo recuperato un giocatore importante – esclama il tecnico del Palermo -, valuterò se potrà partire dal primo minuto o magari a gara in corso. Di Mariano? Sapete la stima che ho, ha avuto anche un pizzico di sfortuna – risponde -. Deve continuare a lavorare così, è un’arma tattica pazzesca. Sono sicuro che troverà la soddisfazione sotto l’aspetto realizzativo“.

Sugli ultimi arrivati, Aurelio e Masciangelo, dice: “I giocatori non sono mai uguali, Edoardo è un giocatore che ha anche attitudine alla spinta, dunque può essere utile anche nel centrocampo a 5. Giuseppe deve migliorare alcune fasi ma anche lui ha qualità. Entrambi ci potranno dare una grande mano. Cosa penso di Soleri? È un ragazzo che in questo percorso del Palermo è stato davvero encomiabile per impegno, preparazione – afferma -. Quando ci si approccia così si raccolgono i frutti come ha fatto Edoardo. Lui è stato fondamentale per la promozione del Palermo lo scorso anno e lo sarà ancora in questo nostro percorso in Serie B. Ballottaggi? Ci penso, è sempre un aspetto positivo. Qualcosa – ammette Corini – l’ho risolta nella mia testa, l’idea è già abbastanza definita ma rifletterò fino a domani”.

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Redazione PL