Il «Bye bye blues» di Mondello: una stella Michelin ed un magnete nel contatore

La chef stellata di uno dei più rinomati ristoranti di Mondello e Palermo è stata condannata perché sorpresa in flagrante a rubare energia elettrica con un magnete applicato nel contatore

Il «Bye bye blues» è uno dei ristoranti più rinomati e conosciuti di Palermo: può anche fregiarsi di una stella Michelin, l’unico in città. È un locale dove si spendono come minimo 100 euro a coperto, ed in cucina c’è la titolare, Patrizia Di Benedetto, la prima donna chef stellata. Nel 1997 il primo riconoscimento: il premio della guida de L’Espresso per la migliore pasticceria da ristorazione d’Italia. Ma nella notte di venerdì scorso i carabinieri e gli ispettori dell’Enel intervenuti nel  ristorante per un controllo,   hanno riscontrato la presenza di un magnete applicato sopra il contatore dell’energia elettrica. Un metodo tra i più diffusi per abbassare i consumi e pagare una bolletta di molto inferiore rispetto ai consumi reali. Probabilmente l’accertamento è scattato dopo una segnalazione ben precisa.

ARRESTO IN FLAGRANTE

Per la titolare è scattato l’arresto in flagrante, ma i militari hanno agito con discrezione, ed hanno aspettato che si concludesse la serata. Infatti pare che i clienti non si sarebbero accorti di nulla. Patrizia Di Benedetto è stata condotta ai domiciliari, e nella mattinata di ieri è comparsa davanti al giudice, assistita dal suo legale. Ha scelto di essere processata con il patteggiamento, e si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Al termine del breve processo la donna, perché titolare e responsabile  del locale con il magnete sul contatore, è stata condannata ad un anno, pena sospesa, e a 200 euro di multa.

ACCERTAMENTI PER STABILIRE L’ENTITÀ DEL DANNO

Adesso continueranno gli accertamenti, per stabilire la reale entità del furto di energia. Una stima che per essere completata richiede qualche giorno. Il Giornale di Sicilia scrive che, a quanto pare, l’ultima bolletta del ristorante era di 600 euro invece che gli abituali 1.000. Si sa che negli ultimi tempi era stato riscontrato dall’Enel un calo di consumi, ma la difesa ha sostenuto che il ristorante aveva riaperto ad inizio giugno, dopo i mesi di chiusura per il lockdown. Il locale non è stato sequestrato ed è regolarmente aperto al pubblico.