Festa della Repubblica: celebrazioni alla Statua della Libertà e al Teatro Massimo

La festa del 2 giugno, giorno in cui nel 1946 fu istituita la Repubblica Italiana, è stata celebrata anche a Palermo con una lunga manifestazione svolta in due zone differenti della città. La prima parte è avvenuta alla Statua della Libertà, per proseguire al Teatro Massimo. A partecipare a questi eventi è stato il Prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, che in un discorso pronunciato a Piazza Verdi ha ricordato l’importanza di questa commemorazione in un periodo particolarmente delicato, in seguito all’emergenza cornavirus, che ha investito tutto lo Stivale.

Davanti al Monumento ai Caduti di Piazza Vittorio Veneto il Prefetto, alla presenza di alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine e del Sindaco Orlando,  ha deposto una corona commemorativa proprio sotto la statua. Mentre davanti la scalinata del Teatro Massimo, dopo l’alza bandiera, il Prefetto ha letto un messaggio del Presidente della Repubblica, il quale ha voluto inviare “il proprio personale saluto alla città di Palermo e ai palermitani tutti, richiamando l’alto significato dei valori di coesione sociale e istituzionale, specialmente in una fase tanto delicata come l’attuale”. Temi ribaditi anche durante il discorso del Presidente Sergio Mattarella questa mattina in diretta tv, in cui ha chiesto, in un appello rivolto anche alla politica, di non dividersi ora, durante questo periodo cruciale per il Paese.

PALAZZO DELLE AQUILE ILLUMINATO A FESTA

Nella sede del Comune di Palermo, in occasione di questa festività, sono state installate delle luci che hanno trasformato la facciata di Palazzo delle Aquile in una grande bandiera tricolore. Il simbolo di quell’amor patrio che mai deve venir meno, anche e soprattutto in tempo di pandemia. “Un modo simbolico per ricordare l’importanza dei valori della Repubblica democratica e per sottolineare – scrive il Comune – dopo la presenza a Palermo delle Frecce tricolori nei giorni scorsi, l’importanza dell’unità del Paese sotto quella bandiera e in nome di quei valori.”


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