Esame di maturità ripetuto, indagata una professoressa: “Anticipò gli argomenti delle prove”

Ancora alla ribalta gli esami di maturità che undici ragazzi hanno dovuto sostenere due volte al liceo Galilei di Spadafora. Gli studenti, infatti,  hanno dovuto ripetere la prova orale dopo che il Tar  aveva accolto il ricorso presentato dalla famiglia di una studentessa, a causa del voto finale ritenuto troppo basso.

L’esito del secondo esame è stato per tutti identico al precedente. Ma non è finita qui. Per questi esami adesso c’è anche uno strascico penale. La procura di Messina ha iscritto nel registro degli indagati la professoressa di storia e filosofia del liceo Galilei di Spadafora, con l’ipotesi di reato di “Rivelazione di segreto d’ufficio”, ovvero l’art. 326 c.p. che contempla questa fattispecie.

La raccomandazione della Professoressa

Dopo l’inchiesta della Procura di Messina, ha trovato conferma l’ipotesi che la professoressa, in qualità di membro interno della commissione, abbia inviato in una chat di classe, prima dell’inizio del primo esame, la raccomandazione di studiare cinque argomenti «forti» . Uno di questi venne effettivamente poi scelto dalla commissione per iniziare a dialogare con i ragazzi. Ma la chat non comprendeva tutti gli alunni impegnati nell’esame, e da qui ha avuto origine il ricorso al Tar presentato da  una delle studentesse “escluse” dai messaggi.

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Redazione PL