Economia

Emergenza caldo, i sindacati sul piede di guerra: “Rimodulare gli orari di lavoro nei cantieri”

I sindacati Edili, Filca Cisl chiedono, considerata l’emergenza climatica, la sospensione delle attività nei cantieri nelle ore più calde.

“Chiediamo un incontro urgente per gestire i rischi alla salute e alla sicurezza che l’anomala ondata di caldo sta creando ai lavoratori del settore edile”. Così la Filca Cisl Palermo Trapani con il suo segretario generale Francesco Danese ha chiesto al Prefetto di Palermo un incontro urgente per affrontare l’emergenza caldo, in particolare per i lavoratori del settore edile sottoposti tutto il giorno nei cantieri alle alte temperature che mettono a rischio la loro salute e discutere dunque, della possibilità di sospendere l’attività lavorativa nelle ore più calde. “Riteniamo opportuno che all’incontro siano presente tutte le associazioni datoriali, industriali ed artigiane e le tre sigle sindacali confederali di settore, per poter concertare assieme una soluzione che preveda la sospensione delle lavorazioni nelle ore più calde della giornata ipotizzando una sospensione dalle 12 alle 16 anticipando l’inizio dell’orario di lavoro in modo da salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori che si trovano ad operare in cantiere senza però danneggiare la produzione nei cantieri”.

Per il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana “stiamo vivendo una vera e propria emergenza in questi giorni che sta mettendo in ginocchio tante categorie professionali. La nostra Confederazione regionale ha chiesto un incontro urgente al governo regionale per affrontare la situazione per tutti i lavoratori esposti alle alte temperature, ed è fondamentale  che anche la Prefettura di Palermo ascolti questo grido d’allarme della nostra Federazione degli edili. Bisogna tutelare i lavoratori più esposti e cambiare l’organizzazione del lavoro con nuovi orari proprio per evitare che nei momenti peggiori della giornata queste categorie siano sottoposte alla eccessiva ondata di calore” conclude La Piana.

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Redazione PL