Economia

Da agosto 400mila famiglie rischiano di perdere il Reddito di cittadinanza

Secondo le stime dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), la stretta decisa dal governo Meloni sulla misura del Reddito di cittadinanza potrebbe far perdere il sussidio al 38.5% dei nuclei familiari che oggi lo ricevono. Questa percentuale corrisponde a 400mila famiglie. Questo è il quadro che emerge dalle stime dell’Upb, contenute nella memoria sul disegno di Legge di Bilancio consegnata a Camera e Senato. Infatti a ottobre 2022, il “Reddito” è stato corrisposto a circa un milione di famiglie, per un totale di quasi 2.3 milioni di persone. Tra questi, i percettori che più rischiano di perderlo sono principalmente i membri dei nuclei familiari composti da una persona sola. Secondo le stime cesseranno di percepirlo circa i tre quarti di questa  categoria. Più sono i componenti della famiglia, invece, maggiori le probabilità di riuscire a mantenerlo, considerata la presenza di minori.

Le maggiori perdite in Sud Italia e nelle famiglie straniere

inoltre, la maggior parte delle perdite verranno registrate nel Sud Italia, in quanto prevalentemente in queste zone vivono i beneficiari della misura. Ma anche nelle famiglie straniere, perché in questi nuclei c’è minore presenza di disabili. La presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) Lilia Cavallari, su Repubblica ha commentato: «È stato tolto un miliardo su otto dal reddito di cittadinanza per usarlo come copertura alla manovra. Ma in questo modo si lascia scoperta tutta una fascia di individui difficilmente occupabili e working poor. Dunque in futuro potrebbero essere necessarie nuove risorse a favore di queste persone». Ecco perché, ha concluso, «come Upb noi diciamo che sarebbe stato più opportuno eliminare il Reddito, la cui revisione era necessaria, contestualmente all’introduzione di una nuova misura».

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Redazione PL