Salute e Famiglia

La “cupola” potrebbe salvare la stagione estiva 2020

Coronavirus. Restrizioni, distanza sociale, mascherine e tante altre regole basilari per evitare, il più possibile, di essere contagiati dalla malattia virale arrivata dalla Cina. Gli italiani, in generale, sono riusciti, più o meno scrupolosamente, a rispettare le imposizioni arrivate dal Governo di Giuseppe Conte ed i dati, infatti, danno giornalmente ragione al vecchio Stivale. Un conto è rispettare le restrizioni quando il clima “facilita” la permanenza a casa mentre un altro è restare nel terrazzo in piena estate. Ed estate significa vacanze e, spesso, mare. In tutta questa incertezza, gli italiani potranno godersi le loro spiagge nonostante la presenza del Covid-19? La cupola potrebbe correre in soccorso di tutti gli amanti del mare. No, non ci riferiamo a quella mafiosa, ovviamente.

CUPOLA E DOCCE SALATE: LA NUOVA SPERANZA PER GLI AMANTI DEL MARE

Tante le idee: dal plexiglass prodotto dalla ditta modenese che abbiamo avuto il piacere di ospitare durante una delle nostre dirette su Facebook al tunnel igienizzante da percorrere. Appunto, idee. Più o meno percorribili. Accolte dalle due tipiche correnti di pensiero: c’è chi è d’accordo con le misure di sicurezza e chi è pronto, piuttosto che vivere un’estate più disagiata, a disertare le spiagge. Spiagge che, durante il periodo estivo, diventano il sostentamento economico di diverse aziende e, di riflesso, per diverse famiglie. Un team di architetti romani che lavora per Obicua Architettura insieme all’architetto greco Sofia Tsagadopoulou ha lanciato una nuova idea che potrebbe salvare le vacanze estive agli italiani: l’installazione di cupole e l’utilizzo di docce salate. Ecco le parole rilasciate a “Il Tempo“:

“Abbiamo ideato questo progetto in risposta ai problemi che andranno ad affrontare gli addetti ai lavori sulle loro spiagge per rispettare le distanze di sicurezza ma cercando di mantenere quel senso di libertà che i bagnanti ricercano in una giornata da passare in spiaggia  – spiega Valerio Campi co-founder di Obicua – Abbiamo pensato per la zona protetta ad una forma semplice a cupola. Una forma che si assembla facilmente con moduli triangolari ed è per sua stessa forma autoportante. I materiali utilizzati sono bamboo e alluminio. Tutti tessuti leggeri, resistenti e facilmente trasportabili il che permette la variazione della forma da sistemare sull’arenile come meglio si crede. Inoltre favorisce i percorsi evitando i pericolosi assembramenti”.

Materialmente, saranno costruzioni oblique che consentiranno, quindi, di vedere il mare. Saranno distanziate tra di loro da 2 metri. All’interno si creerà un ambiente di 5×5 metri praticamente privato. Per evitare poi il problema dell’affilamento a riva il team di architetti ha pensato a delle vasche di acqua salata filtrata interne agli igloo con delle docce che diffondono acqua marina.

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Published by
Andrea Mari