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Covid-19, Conte avverte: “In arrivo impennata di casi, servono sacrifici”

Sempre più positivi al Covid giornalieri, ed i ricoverati non calano. Come le terapie intensive e, purtroppo, i decessi. La terza ondata si avvicina sempre di più. Ad esserne convinto è il premier Giuseppe Conte in un’intervista al Tg3. “Sta arrivando un’impennata dei contagi “dopo Gran Bretagna, Irlanda, Germania sta arrivando anche da noi: non sarà facile, dobbiamo fare ancora dei sacrifici”.

NUOVO DPCM

Intanto il 16 gennaio entrerà in vigore il nuovo Dpcm del Governo nazionale per la lotta al Covid. La novità più importante dovrebbe riguardare la chiusura dei bar all’asporto alle 18. Altra novità il divieto di spostamento esteso anche nelle regioni in zona gialla, escluso per comprovate esigenze di lavoro, salute o famiglia; in ogni modo si potrà sempre rientrare nella propria residenza o domicilio. Non è esclusa l’introduzione della zona bianca, ma servirebbe Rt sotto lo 0,5.

Senza le misure restrittive introdotte per le vacanze di Natale “avremmo altri numeri”, avrebbe sottolineato Speranza nel corso delle riunione con le Regioni, invitando a guardare cosa sta succedendo nel resto d’Europa, dove c’è “una situazione complessa”. Il divieto di ospitare a casa più di due parenti o amici “si è dimostrata una norma ragionevole che ha funzionato nel periodo natalizio. Credo che avrebbe senso confermarla“, ha detto Speranza a Rai Radio2 il ministro della Salute Roberto Speranza, al termine dell’odierna riunione tra Governo e regioni.

PREGLIASCO: “TERZA ONDATA CERTA, SERVE ZONA ROSSA PER TUTTO IL 2021”

Qualche giorno fa, anche il virologo dell’Università statale di Milano, Fabrizio Pregliasco, in un’intervista a La Stampa ha manifestato la sua preoccupazione sui numeri dei contagi in continuo aumento, soprattutto negli ultimi giorni. La terza ondata di Covid-19 è “certa” e rischia di essere “un’ondona”. “L’anno nuovo non promette bene. I numeri di questi giorni non consentono di stare tranquilli e prefigurano una terza ondata. Gli ultimi dati dimostrano la stanchezza del lockdown, ma ora la curva rallenta troppo lentamente, per cui è urgente intervenire con nuove misure”.

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Francesca Catalano