Rinviata al 2 marzo per la discussione delle parti l’udienza preliminare nei confronti dell’assessora regionale al Turismo Elvira Amata, accusata di corruzione. La coimputata, l’imprenditrice Marcella Cannariato, ha chiesto di essere processata in abbreviato, per cui i procedimenti a carico delle due donne sono stati separati.
Amata, secondo i pm, si sarebbe fatta promettere dalla Cannariato, legale rappresentante della A&C Broker srl ed ex moglie del patron di Sicily by Car Tommaso Dragotto, l’assunzione del nipote nella sua società e il pagamento delle sue spese di alloggio nel b&b ‘Leone Suite B&B’ di Palermo da settembre 2023 a marzo 2024 (per 4.590,90 euro + iva).
In cambio, avrebbe concesso un finanziamento pubblico di 30mila euro alla fondazione Marisa Bellisario (di cui Cannariato era rappresentante regionale) per l’organizzazione della manifestazione “Donna, Economia e Potere”. Amata si è difesa sostenendo che, in forza del suo rapporto amichevole con Cannariato, aveva chiesto alla imprenditrice di assumere il nipote per aiutarlo in un momento di difficoltà. Anche Cannariato ha sempre negato l’esistenza del rapporto corruttivo.