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Come raggiungere Panarea via mare e cosa visitare

Panarea è l’isola più piccola dell’arcipelago delle Eolie, ma anche quella più apprezzata dai turisti, poiché si tratta di un piccolo gioiellino capace di affascinare chiunque, con bellezze naturali e locali alla moda. Il suo nome deriva da Panaraia, che vuol dire “sconnessa”: il territorio della zona, infatti, è molto irregolare ma consente allo stesso tempo di passeggiare tra le piante della macchia mediterranea.

Come organizzare una vacanza a Panarea

Per raggiungere Panarea partendo da Palermo, l’opzione principale è il traghetto. La tratta del traghetto Palermo Panarea impiega poco più di 5 ore, grazie agli aliscafi veloci. Tuttavia, i collegamenti diretti sono limitati e attivi principalmente durante i mesi estivi. Per questo motivo, se vuoi godere dell’atmosfera vivace e della movida tipiche di luglio e agosto, prenota un traghetto da Palermo a Panarea il prima possibile, poiché l’alta affluenza potrebbe causare una diminuzione dei posti disponibili. In alternativa, il mese che consente di godere di un clima ancora piuttosto piacevole e prezzi ridotti è settembre.

Le spiagge più belle di Panarea

Dopo aver visto quando conviene prenotare un traghetto Palermo Panarea occorre ora capire cosa visitare su quest’isola. Panarea è ricca di calette molto belle e suggestive, tra cui:
Cala Junco: è considerata dai turisti la più bella spiaggia di Panarea. Si tratta di una piccola area protetta, incastonata tra le pareti rocciose, che creano l’effetto di una sorta di anfiteatro;
Calcara: una spiaggia molto particolare è quella di Calcara, che sorge su un cratere spento. Nonostante questo, è possibile ancora assistere a fenomeni vulcanici (le cosiddette fumarole) oppure osservare le eruzioni dell’isola di Stromboli, che danno vita a uno spettacolo senza eguali;
Punta Milazzese: a sud-ovest del molo di San Pietro c’è una caletta molto riservata, caratterizzata da ciottoli di piccole dimensioni. Questa spiaggia è scelta in particolar modo dai turisti che vogliono sfuggire dal caos delle zone troppo
affollate;
Spiaggia Rossa: chiamata anche Cala degli Zimmari, è l’unica spiaggia di Panarea con la sabbia. Per questo motivo, è molto apprezzata dalle famiglie con i bambini, ma anche da chi pratica snorkeling;
Cala Bianca: è la spiaggia preferita dagli appassionati di trekking, caratterizzata da alcuni resti dell’attività vulcanica passata. Da qui, inoltre, è possibile ammirare un panorama mozzafiato.

Cosa fare a Panarea?

La piccola isola delle Eolie non è solo mare e relax, ma regala tante bellezze storico naturalistiche imperdibili.

Tra i luoghi di interesse è necessario menzionare il villaggio preistorico di Punta Milazzese, con le sue 22 capanne risalenti a un’epoca che va tra il XIV e il XIII secolo a.C. I molteplici reperti trovati dagli archeologi nella zona ad oggi sono custoditi sia nel Museo Archeologico Eoliano a Lipari che nella sua sede distaccata, che si trova proprio a Panarea.

Altrettanto interessante è il Museo Diffuso, un piccolo edificio che racconta la storia dell’isola, circondato da un giardino con le specie vegetali tipiche di Panarea. Durante la sera, invece, è possibile fare una passeggiata nella zona di San Pietro, il principale centro abitato dell’isola, che ospita i locali più in.

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Redazione PL