La probabile chiusura della Rinascente sarebbe la definitiva morte commerciale di via Roma

Se non succederà qualcosa di nuovo entro il 30 settembre, la data di scadenza del contratto, la Rinascente di via Roma potrebbe chiudere i battenti. Una prospettiva amara, che tiene in ansia i circa cento dipendenti del megastore. Il fatto è che la trattativa fra il gruppo Rinascente e Fabrica Immobiliare, la società  di gestione del risparmio che ha in mano il palazzo di via Roma per conto di investitori previdenziali fra cui Inarcassa, è a un punto morto. La disdetta del contratto risale allo scorso settembre, ma tutti i tentativi di una rinegoziazione sono andati a vuoto.

CANONE DI AFFITTO FUORI MERCATO

Da nove anni la Rinascente paga un canone annuo di due milioni e 400mila euro, per un immobile di oltre 4mila metri quadrati. Un costo che l’azienda  ritiene «almeno due volte superiore al valore di mercato». E sebbene dichiarino che non vogliono lasciare Palermo né tanto meno l’immobile di via Roma, su cui hanno investito moltissimo, spiegano che, comunque, non sono neanche disposti a continuare a pagare un canone di affitto fuori mercato.  Il 18 maggio c’è stata l’ultima proposta al ribasso dei costi annui dell’affitto ma è stata rifiutata dalla Rinascente.

LA PAURA DEI LAVORATORI

Adesso che non rimane molto tempo, fra il personale serpeggia la paura. Dalla segreteria Uiltucs fanno sapere che «i lavoratori sono allo stremo delle forze, molti non dormono più. Non sapere cosa ne sarà di loro e delle loro famiglie è una cosa inaccettabile a 25 giorni dalla possibile chiusura. Questa settimana partiranno le iniziative sindacali di protesta e la richiesta di intervento al ministero che peraltro è anche l’organo di vigilanza degli enti previdenziali».

UNA ENNESIMA BATOSTA PER VIA ROMA

Ma se davvero dovesse andare via la Rinascente, per la zona sarebbe l’ennesima batosta, probabilmente mortale. La presenza dello  storico megastore, per il polo commerciale di via Roma rappresenta l’ultima calamita. In pratica è un valore aggiunto in una strada che mostra da anni decine di negozi con le saracinesche abbassate. In Comune si sono già svolti una serie di incontri tra i sindacati, Fabbrica Immobiliare, il sindaco e gli assessori Giovanna Marano e Leopoldo Piampiano. Incontri che però sono stati disertati sia da Inarcassa, che dall’ordine degli architetti e degli ingegneri. La prospettiva più percorribile pare si lo spostamento delle trattative a Roma, nel ministero competente. Anche il sindaco Orlando lavora in questa direzione. Infatti ha dichiarato: «La Rinascente rappresenta una presenza commerciale di rilevante pregio nel tessuto economico della città. Per questo sulla vicenda chiediamo un incontro al Ministero dello Sviluppo economico, per salvaguardare continuità e prospettiva sul nostro territorio».  

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Pippo Maniscalco