Anec: «Se nei bus si possono occupare tutti i posti, perché nei cinema non è possibile»?

L'Associazione esercenti cinematografici protesta, e chiede al presidente della Regione Siciliana di applicare anche per i cinema le stesse regole disposte per l'abolizione del distanziamento sugli autobus

Una recente ordinanza del presidente della Regione Nello Musumeci stabilisce che, che in deroga alle regole nazionali, da oggi 4 luglio è possibile occupare tutti i posti sugli autobus urbani ed extraurbani. Quindi, se fino a ieri chi saliva sui bus si trovava davanti a più della metà dei posti segnati da un adesivo con la scritta “non occupare”, da oggi in Sicilia, quantomeno a bordo dei mezzi di trasporto pubblico che circolano nelle strade isolane,  si torna a quella che era la normalità pre-covid. La Sicilia è la quarta regione d’Italia a decidere in questo senso, dopo Veneto, Liguria ed Emilia Romagna. Nel resto d’Italia si può ancora occupare solo il 60 per cento dei posti a bordo dei mezzi pubblici

LA PROTESTA DEI TITOLARI DEI CINEMA

Ma i titolari di cinema, che ancora soffrono per le regole che riducono drasticamente la capienza delle sale, non accettano questo doppiopesismo, e protestano, come scrive Repubblica. Il quotidiano riporta una dichiarazione di Andrea Peria, presidente dell’Anec, l’Associazione Nazionale Esercenti Cinema di Palermo e provincia: «Via libera a tutti i posti a bordo degli autobus, ma fino ad oggi il 95 per cento dei cinema sono costretti a continuare a restare chiusi».

APPELLO

Alla protesta di Peria si associa anche il presidente di Anec Sicilia Paolo Signorelli, e assieme si rivolgono al presidente della Regione: «Facciamo appello a Musumeci affinché si dia la giusta attenzione allo spettacolo, in particolare al cinema, riducendo le attuali prescrizioni per far ripartire tutto il comparto che ad oggi conta 120 giorni di chiusura»