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Chi è Elisabetta Condò, la professoressa accoltellata da uno studente ad Abbiategrasso

Si chiama Elisabetta Condò l’insegnante di 51 anni accoltellata da uno studente all’istituto Alessandrini di Abbiategrasso, in provincia di Milano. Il 16enne avrebbe colpito la donna con un coltello e poi minacciato i compagni con una pistola giocattolo, intimando loro di uscire dall’aula. Ai carabinieri non ha opposto resistenza: lo hanno trovato seduto in fondo con coltello e pistola appoggiati sul banco. Presentava a sua volta delle leggere ferite. Successivamente è stato ricoverato in neuropsichiatria.

Chi è la professoressa Elisabetta Condò

“Se conosco Elisabetta, una volta uscita dalla sala operatoria, chiederà notizie del ragazzo che l’ha aggredita e ferita”. Così ha dichiarato la senatrice Licia Ronzulli parlando di Elisabetta Condò. Le due donne si conoscono da 25 anni. “Ha verso questo lavoro un amore infinito, un impegno sociale da portare a termine e che va oltre il senso del dovere – ha aggiunto la senatrice di Forza Italia -. Questo episodio allarmante impone una riflessione sulla necessità di tutelare gli insegnanti che svolgono con passione e impegno un ruolo prezioso per la formazione dei nostri ragazzi. Un ruolo anche di grande responsabilità, perché, dopo la famiglia, i docenti rappresentano il secondo anello di una catena educativa che deve preparare i ragazzi alla vita”.

Come riporta il Corriere della Sera, Elisabetta Condò vive ad Abbiategrasso insieme al marito, docente presso un liceo di Magenta. Da due anni insegna all’istituto Alessandrini, dopo tanti anni alle medie. In città in tanti la conoscono, anche per il suo impegno: è stata un’attivista della Cgil, a cui è ancora iscritta, e nella Rsu alle scuole medie.

Professoressa accoltellata da uno studente ad Abbiategrasso

Dopo l’aggressione di lunedì mattina, il primo a soccorrere l’insegnante è stato il vicepreside Davide Rondena. “Elisabetta è una docente a tutto tondo. Presente coi ragazzi e presente anche nel modo del lavoro, interessata alle sue tematiche”, ha raccontato. “Il ragazzo che l’ha aggredita io lo definirei un insospettabile. Tant’è che lei stessa, all’inizio non si è resa conto di essere stata accoltellata. Pensava che le fosse caduto addosso qualcosa dal soffitto ed era preoccupata per il braccio perché perdeva molto sangue. L’infermeria era troppo lontana, ho cercare di fermare l’emorragia con una cintura come laccio emostatico e una felpa”.

A prestare soccorso anche Marco Marelli, docente dell’Alessandrini e sindaco di Morimondo. “Una bidella urlava: ‘La pistola, ha una pistola’ – ha raccontato -. Sono salito a vedere. L’aula era aperta e c’era una scia di gocce di sangue che arrivava fino al locale dove la collega si era rifugiata. Dentro c’erano due colleghi che la stavano soccorrendo. Mi sono affacciato all’aula dove c’era il ragazzo, ma era accucciato a terra e vicino c’erano i carabinieri che nel frattempo erano arrivati”.

Foto da Facebook Elisabetta Condò

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Redazione PL