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“C’è posta per te”, la promessa dello chef Cannavacciuolo ad un giovane siciliano: “Io farò parlare di te”

Il secondo vip ospite della prima puntata di “C’è posta per te”, che torna stasera su Canale 5, è lo chef Antonino Cannavacciuolo. Così come per la storia che ha visto protagonista l’attore turco Can Yaman, anche in questo caso a fare da protagonista è una commovente vicenda familiare. Il protagonista è Elio, un padre presentatosi in trasmissione per chiedere perdono al figlio, Samuele.

Il ragazzo ha oggi 24 anni, ma quando ne aveva 10 ha visto il padre andar via di casa. Immerso nel lavoro e impegnato in una nuova relazione sentimentale, l’uomo si rimprovera così di essere stato poco presente col figlio, arrecandogli un dolore che in tanti momenti si è palesato.

Oggi quel rapporto è stato recuperato ma Elio continua a sentirsi colpevole per quegli anni ormai perduti. Nella consapevolezza che Samuele è sempre stato lì “a tendergli la mano”, nonostante la sua distratta assenza. Dimostrazione eclatante di ciò, l’aver accettato di essere suo testimone alle nozze con la nuova compagna. Una prova di maturità che ha messo Elio davanti ad una semplice realtà: suo figlio Samuele è ormai diventato un uomo.

Serata di emozioni a “C’è posta per te”

Via così col regalo che è anche una richiesta di perdono. Il postino di Maria De Filippi arriva fino a Borello, in provincia di Forlì Cesena, per recapitare la busta al giovane di origini messinesi. Samuele nella vita fa, infatti, il cuoco e nutre grande ammirazione per lo chef Cannavacciuolo. 

“Sono qui per chiederti perdono per colpe che probabilmente non mi hai mai dato, anzi mi hai sempre teso la mano”, dice Elio commosso al figlio. “Di fatto oggi sei tu il mio re. Oltretutto sei diventato un uomo molto, ma molto, migliore di me“, aggiunge.

“Io devo chiederti scusa per tante cose – dice ancora, con voce rotta, l’uomo -. A partire dalle mie assenze. Ti ho messo spesso dietro il lavoro, il sindacato, la nuova vita che è arrivata. Devo chiederti scusa per non esserti stato accanto negli ultimi mesi di quell’anno che hai perso a scuola”. “Sei diventato un uomo meraviglioso, perdonami Sam”, aggiunge. 

La promessa dello chef Cannavacciuolo

Samuele, con gli occhi lucidi e un dolce sorriso, vede così arrivare lo chef Cannavacciuolo che lo stringe in un abbraccio. “Bravo!”, esclama poi. “Sono contentissimo, io la stimo tantissimo”, risponde il ragazzo al suo idolo. L’invito a Villa Crespi arriva come un fulmine a ciel sereno per il giovane siciliano, che l’accoglie con viso stupito.

Non è finita qui. “Lavoro con tanti ragazzi della tua età. Hai l’età giusta per lasciare il segno nella ristorazione – continua, infatti, lo chef -. Se tu lo vuoi, io ti posso dare una mano. Ti chiedo solo una cosa: voglia di arrivare lì. Solo quello ti chiedo”. La promessa davanti a Maria è chiara: “Io farò parlare di te”, dice Cannavacciuolo a Samuele.

“Mi piacciono queste sfide, vedere i miei ragazzi che vincono”, aggiunge lo chef tra gli applausi scroscianti. Infine, il dono di un pc, utile per il lavoro al giovane cuoco. “Sarà sicuramente una strada faticosa, non ti regalo niente. Te lo devi guadagnare”, avverte Cannavacciuolo.

Finalmente ho fatto qualcosa di splendido per te – dice Elio al figlio -. Mi rammarica non poter tornare indietro e rivivere certi momenti insieme a te, però sono orgogliosissimo di quello che sei diventato“. La promessa è ora quella di continuare ad esserci e di recuperare il tempo perso anche insieme ai nipotini che magari un giorno arriveranno.

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Published by
Redazione PL