Calcio

Bufera in Serie B: la replica dei calciatori del Lecco alle pesanti accuse del Presidente Di Nunno

Aria tesissima quella che si respira a Lecco: non soltanto per la disperata situazione di classifica della squadra di Aglietti (reduce da un punto conquistato nelle ultime dieci gare) né per le dimissioni del Direttore sportivo Domenico Fracchiolla. Il motivo è ben più grave e nasce dalle dichiarazioni pepate del Presidente del club lombardo Paolo Di Nunno, a seguito dell’ennesima sconfitta subita domenica scorsa ad opera del Palermo.

Il numero uno della società blu-celeste, dopo aver attaccato la propria tifoseria definendola da “terza categoria”, ha infatti puntato il dito anche sull’operato della sua squadra, gettando pesanti ombre sulla regolarità dell’intero campionato cadetto.

I fatti: le accuse di Di Nunno alla squadra

Di Nunno ha espresso dubbi e timori riguardo le ultime partite di campionato con dichiarazioni pesantissime: “Del risultato mi interessa poco perché ormai siamo condannati a retrocedere – ha dichiarato -. Piuttosto mi preoccupa altro. Ancora oggi nel calcio si vendono e si truccano le partite, ho paura di movimenti strani da parte dei nostri tesserati. Spero che mettano il telefono sotto controllo a tutti”.

Coro unanime tra i calciatori: “Dichiarazioni diffamatorie”

Affermazioni di enorme gravità quelle espresse dal Presidente del Lecco, a seguito delle quali era impossibile non aspettarsi una dura replica da parte dei giocatori e dello staff tecnico della squadra lombarda, risposta affidata ad un comunicato che pubblichiamo qui di seguito:

“I calciatori e i tecnici tesserati per la società Calcio Lecco 1912 Srl – si legge nello stesso – esprimono il proprio sconcerto per le dichiarazioni rilasciate dal Presidente Paolo Leonardo Di Nunno dopo la partita disputata nella giornata di ieri. Le sue affermazioni, riguardanti un presunto coinvolgimento dei tesserati in condotte illecite, sono semplicemente diffamatorie. Nessuno deve o dovrà mai mettere in dubbio il nostro impegno sul campo, la nostra lealtà e la nostra trasparenza”.

“Respingiamo dunque fermamente le illazioni del Presidente, lesive della nostra reputazione – prosegue il comunicato -, parole che gettano discredito sul lavoro svolto da ogni singolo membro della squadra e sull’immagine del nostro club nel suo complesso. Il nostro gruppo è unito e determinato per continuare, con il massimo impegno, a inseguire una salvezza che a molti sembra impossibile e per difendere l’onore della nostra squadra, della nostra città e dei nostri tifosi, certi di poter sempre onorare sul campo la maglia che indossiamo fino all’ultimo minuto”.

 

Una vera e propria bufera dunque, che si è abbattuta sul Lecco ma, di riflesso, sull’intero campionato di Serie B. La redazione di Palermo Live vi terrà aggiornati sui possibili risvolti del caso.

 

Fonte Immagine: leccotoday

 

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Redazione PL