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Blitz a Caivano, 400 uomini setacciano Prato Verde: 55 arresti e sequestri di droga

Dalla prime luci dell’alba a Caivano , il comune dell’hinterland a nord di Napoli, teatro dello stupro ai danni di due bambine da parte del branco, è in corso l’operazione ‘Alto Impatto’. Questo blitz  segue la promessa fatta dalla premier Giorgia Meloni nel corso della sua visita, quando aveva detto che nel quartiere Parco verde di Caivano lo Stato non avrebbe dato tregua alla criminalità organizzata e a ogni forma di illegalità. Da stamattina carabinieri, polizia e finanza stanno passando al setaccio il Parco Verde e località limitrofe. In campo 400 uomini delle diverse forze dell’ordine coordinate, ed è la prima volta che in questo territorio si effettua un controllo straordinario con un simile impiego di risorse.

Sono in corso numerose perquisizioni e l’identificazione di persone e veicoli sospetti, oltre che i controlli amministrativi finalizzati alla verifica del rispetto delle norme del codice della strada e delle condizioni di salubrità ambientale ed igienico-sanitaria dei vari immobili anche con ausilio della polizia metropolitana. All’operazione stanno partecipando anche i reparti specializzati delle forze di polizia e, tra questi i cinofili antidroga dei carabinieri, le Api dei Carabinieri e con il controllo dall’alto di un elicottero del Reparto Volo.

A Caivano controlli sullo spaccio di droga, in particolare crack e cocaina

Gli organo preposti hanno disposto 55 misure cautelari nei confronti altrettante persone accusate di cessione di sostanze stupefacenti, reati in materia di armi e per i reati di furto in abitazione, rapina, procurata evasione di soggetto detenuto presso la propria abitazione. Inoltre nel corso del blitz le forze dell’ordine hanno individuato una casa di edilizia popolare, intorno la quale girava una piazza di spaccio. I carabinieri hanno arrestato quattro persone. Una donna, considerata la principale responsabile dell’attività, adesso si trova nell’istituto penitenziario di Pozzuoli. Gli altri tre, che avrebbero aiutato la donna come “pali”, sono agli arresti domiciliari.

Veniva smerciata droga, in particolare crack e cocaina, ad assuntori che raggiungevano la casa da diverse località della regione Campania e di regioni limitrofe. Un sistema di videosorveglianza abusivo, allestito in diversi punti del rione popolare e alimentato sottraendo energia elettrica all’ascensore condominiale, permetteva ai gestori dell’attività di spaccio di smerciare le sostanze stupefacenti in maniera indisturbata, segnalando eventuali controlli delle forze di polizia.

Foto: frame video Tgr Rai

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Redazione PL