Barbera sì, Barbera no: lo storico bivio per Mirri e la scelta non scontata

Ancora qualche ora ed il popolo rosanero saprà se sarà espropriato della propria casa, o se potrà continuare ad abitarla. Il sindaco Orlando ha, subito dopo l’approvazione della convenzione riguardante lo stadio da parte del consiglio comunale, manifestato la sua soddisfazione. Probabilmente però non ha riflettuto su alcuni punti salienti che la controparte studierà bene.

Dario Mirri starà sicuramente pensando molto alla convenienza di un accordo, seppur pluriennale, che alle casse del Palermo allo stato attuale non giova di certo. In altro articolo di rosanerolive si fa una analisi della convenzione. È evidente che i toni trionfalistici del sindaco non sono affatto condivisi dai tifosi che oltretutto sono anche cittadini.

L’ENTUSIASMO CHE NON C’E’

Nessun entusiasmo riusciamo a leggere nei commenti degli utenti dei social che tranne qualche eccezione sembrano fare fronte comune con la società contro una amministrazione sempre più lontana dai palermitani. I conti in tasca non vogliamo farli a nessuno ma i tifosi in questa occasione sembrano essere più lungimiranti dei politici locali. Il canone di locazione, vera materia del contendere della querelle estiva cittadina, non è cambiato rispetto alla richiesta iniziale, e poco importa alla gente se una superiore commissione tecnica ne stabilisce l’entità. L’amministrazione comunale ha tutti gli strumenti per riconsiderare il prezzo potendo determinarne una riduzione in considerazione di alcuni fattori oggettivi.

Non c’è una data certa sulla possibilità di ritorno del pubblico allo stadio e la rimodulazione del canone in funzione della categoria da affrontare non è stata considerata. I tifosi questo lo hanno percepito e non perdonano ai consiglieri comunali la mancata considerazione di questi parametri. Leggiamo di un popolo pronto a fare sacrifici economici per seguire la propria squadra altrove ed anzi esortano Mirri e Di Piazza a non darla vinta al Comune. Dal canto suo la società si trova ad un bivio storico, il primo importante della sua breve vita.

“USURPATORI”

Un rifiuto a firmare la convenzione potrebbe essere interpretato come un segnale di debolezza finanziaria da parte di quella parte di tifoseria dubbiosa sulle reali potenzialità finanziarie del club o come un segnale di fierezza da parte di quegli altri che non vogliono darla vinta alla istituzione comunale. Saranno ore calde le prossime negli uffici di viale del fante anche in considerazione di un altro fattore non secondario. I mancati introiti degli incassi degli abbonamenti e dei biglietti potevano essere in parte coperti con l’utilizzo degli spazi pubblicitari della struttura del Barbera ma essi saranno utilizzati solo da chi si aggiudicherà il bando di gara di prossima pubblicazione. La gente è in trepidazione e i social ce ne danno un riscontro. Un eventuale esodo non fa paura e sarebbe una definitiva condanna verso gli occupanti di quei palazzi che invece di rappresentare la cittadinanza vengono additati come usurpatori, ai quali probabilmente nulla importa dei legittimi interessi dei suoi cittadini e tanto meno delle loro passioni.

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