Dipendenti Auchan Conca d’oro: il passaggio al mondo Conad è tutt’altro che indolore

Si trema su più fronti, di questi tempi a Palermo, e non solo per il coronavirus. C’è un’economia cittadina alla canna del gas che continua ad assistere alla chiusura di saracinesche con conseguenti perdite di lavoro da parte degli impiegati. Soltanto oggi è stata diffusa la notizia che, dopo undici anni, causa mancato adeguamento della quota d’affitto dei locali, La Rinascente di via Roma chiuderà i battenti. Oggi, ma in questo caso si tratta di un fulmine tutt’altro che a ciel sereno, esplode la pentola a pressione rappresentata dal supermercato Auchan all’interno del Conca d’oro. Tanti, troppi i dipendenti coinvolti in quello che si sperava potesse essere un passaggio indolore presso la subentrante azienda Conad. E invece, a quanto pare la garanzia di potere mantenere il posto di lavoro non riguarderà tutti. Il perchè ce lo spiega  Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl Sicilia, e per rendere meglio la situazione lo fa con una cronistoria ricca di numeri: 

C’è da sottolineare che, quando è stato rilevato da parte di Margherita distribuzione il plesso di Auchan Conca d’oro,  il format Conad non prevedeva l’enorme superficie presente, per cui, sui circa 9000 mq di superficie, 6 mila li mantiene Pianeta Cospea del mondo Conad, mentre, per quanto riguarda i restanti 3mila mq circa, gli stessi dovrebbero essere assegnati ad altri soggetti che subentreranno per questa quadratura. Il problema – prosegue Mimma calabrò intervistata da Palermo Live – sta nel fatto che Pianeta Cospea, dei 177 dipendenti ne può assorbire 120; per quanto riguarda gli altri lavoratori, una parte verrà assorbita da coloro i quali rientreranno nei 3000 mq. Il problema sta nel fatto che non tutte le 44 unità potranno essere annesse. E’ proprio per questo motivo che abbiamo chiesto un duplice sforzo: a Pianeta Cospea affinchè venga aumentato il numero dei lavoratori da assorbire, e a Margherita allo scopo di farsi parte attiva, con i soggetti a cui cederà i 3mila mq, di comprenderne il maggior numero, anzi, se è possibile di incorporare la totalità della rimanente parte dei lavoratori. Laddove non fosse possibile arrivare a saldo zero, l’auspicio è quello di intervenire attraverso le ricollocazione nel mondo Conad, che nel palermitano è molto forte. Purtroppo, dal momento che oggi siamo di fronte a una realtà in continuo divenire qualsiasi ragionamento diviene molto futuristico, tale da farmi dire che non v’è certezza che tutti i lavoratori verranno garantiti. Ragion per cui non firmo una cambiale in bianco con il rischio che tante persone possano rimanere senza lavoro. Resta il fatto che fino all’ultimo non molleremo di un centimetro, con l’obiettivo di salvaguardare il posto di lavoro di ciascun dipendente. Intanto la notizia è che sono arrivate le chiamate soltanto per i lavoratori che verranno impiegati su Pianeta Cospea.

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Alfredo Minutoli