Economia

Assegno unico, con l’addio al Reddito di cittadinanza bisogna fare una nuova domanda: tutte le info

Con l’addio al Reddito di cittadinanza e il subentro dell’Assegno di inclusione, per le famiglie che percepivano insieme al sussidio l’Assegno unico bisognerà presentare una nuova domanda. A spiegarlo è l’Inps attraverso il messaggio n.258 del 19 gennaio 2024. 

L’Assegno unico è quel sussidio che spetta alle famiglie con figli a carico fino al compimento dei 21 anni, anche se dai 18 ai 21 vi sono alcune limitazioni. Nessun limite di età, invece, per figli disabili a carico. Prima dell’abolizione del Reddito di cittadinanza, l’importo era erogato sulla carta Rdc. Cosa succederà adesso? Vediamolo nello specifico.

Assegno unico e Assegno di inclusione

Fino alla mensilità di febbraio 2024, tenuto comunque conto che l’Isee già in possesso degli uffici pubblici ha perso in realtà validità lo scorso 31 dicembre 2023, il quadro sarà sempre lo stesso. La situazione cambierà da marzo 2024. Se non è già stata inviata, bisognerà quindi presentare una nuova domanda per richiedere l’Assegno unico. 

La richiesta dell’Assegno di inclusione, infatti, non sostituisce “in alcun modo” quella per l’Assegno unico, “che, pertanto, deve essere sempre presentata per poter beneficiare della prestazione familiare”.

“Ai fini di una puntuale erogazione degli importi dell’Assegno unico universale per i figli a carico”, specifica inoltre Inps, per gli utenti è bene “verificare la correttezza dei dati di pagamento indicati. In particolare, è necessario controllare l’esattezza del codice IBAN del conto corrente o della carta prepagata, che deve essere intestato/cointestato al richiedente la prestazione”. Questo perché, appunto, da marzo in poi l’Assegno non sarà più accreditato sulla carta Reddito. 

Isee aggiornato

La domanda di Assegno Unico per l’anno in corso deve essere presentata non oltre il prossimo 30 giugno. Così anche l’Isee aggiornato. Eventuali arretrati saranno corrisposti attraverso un conguaglio in un secondo momento. In mancanza di Isee valido, a partire dalla mensilità di marzo l’importo per il beneficio sarà calcolato con riferimento ai minimi fissati dalla legge, corrispondendo quindi, per il 2024, a 54,10 euro.

 

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Redazione PL