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Alluvione Marche, il papà del piccolo Mattia: “Voglio credere sia vivo”

Proseguono nelle Marche le ricerche dei due dispersi dopo il drammatico alluvione di giovedì scorso. Attualmente non si ha alcuna notizia di Brunella Chiù, 56 anni, e del piccolo Mattia, il bambino di 8 anni strappato dalle braccia della mamma dalla furia del Nevola.

“La speranza è che Mattia magari sia svenuto, sia nascosto dietro qualche arbusto, da qualche parte. Io la speranza non la lascerò mai, io devo credere che Mattia sia vivo e voglio crederci che sia lì da qualche parte“. Così ha dichiarato in un’intervista a TGCOM, Tiziano Luconi, il padre del bambino, che ricorda l’ultimo saluto col figlio.

ALLUVIONE NELLE MARCHE, DISPERSO IL PICCOLO MATTIA

“Faceva ciao ciao con la manina” Mattia, mentre era in auto con mamma Silvia. Poi quella violenta ondata di maltempo. Il mezzo è stato travolto da fango e detriti. Quando l’acqua ha iniziato ad allagare la vettura, la donna è scesa insieme al figlio nel tentativo di mettersi in salvo. Tuttavia, la furia dell’inondazione ha strappato Mattia dalle sue braccia. “L’ho visto aggrappato ad un tronco. Io provavo a raggiungerlo, gli urlavo: ‘La mamma è qua, amore’. Mi aggrappavo a rami, rocce, e poi sono salita su un albero. Ma da lì non l’ho visto più. C’era solo il nero attorno a me”.

Questo il drammatico racconto della donna, salvata poi di Vigili del fuoco e ricoverata in ospedale con un principio di polmonite. “Nessuno ci aveva avvertiti del pericolo. Mattia è autistico. Non parla, ma aveva negli occhi il terrore. Cercavo di tranquillizzarlo – racconta -. Non riesco a perdere la speranza. Lo so che non è razionale. Ma io rivoglio mio figlio. Lancio un appello ai soccorritori: ‘Riportatelo alla sua mamma’”.

Non perde la speranza nemmeno il papà di Mattia: “Lo troverò, lo devo trovare. Dovessi ribaltare ogni filo d’erba io lo trovo”.

Foto da Facebook

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Redazione PL