La fase di maltempo estremo entra nel clou in Sicilia: la Protezione civile regionale ha emesso nella giornata di ieri l’avviso n. 26019 dichiarando l’allerta rossa sulle zone meridionali e orientali dell’isola, e l’allerta arancione sulle restanti. Il ciclone Harry, così com’è stato ribattezzato il fenomeno, ieri ha iniziato a far sentire i suoi effetti sulle aree maggiormente interessate ma, secondo le previsioni, è nella giornata di oggi che i fenomeni si intensificheranno con raffiche di vento che in alcune zone potrebbero superare i 100 km/h, mareggiate, precipitazioni abbondanti, attività elettrica e grandinate. Previste nevicate sui rilievi oltre i 1600 m con apporti deboli.
Un quadro che ha spinto la Protezione civile siciliana a dichiarare, nel weekend, lo stato di pre-allerta sollecitando i sindaci ad attivare le strutture presenti sul territorio per un pronto intervento in caso di necessità e ad allertare i cittadini affinché fossero prese tutte le precauzioni del caso. Nella giornata di ieri, poi, sul territorio della Sicilia orientale sono scattate le ordinanze di chiusura scuole, parchi pubblici e giardini, e di sgombero per le aree costiere esposte alle mareggiate (QUI TUTTI I DETTAGLI).
La Protezione civile ha sollecitato i sindaci affinché firmassero ordinanze di evacuazione in diverse zone, per un totale di circa 190 persone. A Giampilieri Marina (Messina) sono stati evacuati 32 ospiti della Rsa Villa Aurora, situata in area fronte mare. Ad Acireale (Catania) il sindaco ha disposto l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini e Santa Maria La Scala. A Riposto (Catania) evacuate 3 persone da abitazioni in aree costiere. A Pachino (Siracusa), il sindaco ha disposto lo sgombero di abitazioni da Marzamemi di circa 40 persone, mentre 30 persone si sono allontanate spontaneamente dalla contrada Granelli.
Nella sede di San Giovanni La Punta (Catania) il direttore generale del Dipartimento di Protezione civile Salvo Cocina ha istituito e dirige il Centro operativo avanzato per il coordinamento degli interventi e il collegamento costante con prefetture, comuni, Vigili del Fuoco, 118, Anas, Rete ferroviaria, Enel e tutte le strutture operative. Il presidente della Regione Renato Schifani segue l’evolversi degli eventi in costante contatto con il direttore generale.
Circa 200 Comuni della Sicilia hanno attivato i Centri operativi comunali (Coc) per garantire il coordinamento delle forze in campo per il maltempo, il rafforzamento delle azioni di prevenzione e il monitoraggio costante dei punti a rischio idraulico, così da individuare tempestivamente eventuali esondazioni e adottare le necessarie misure di mitigazione.
Circa 150 sindaci hanno emanato ordinanze per la chiusura delle scuole. Sono impegnate oltre 6.000 persone per i rischi dovuti al maltempo: 200 unità del personale del Dipartimento di Protezione Civile, circa 1.000 volontari e circa 5.000 le unità di personale dei comuni, dei vigili del fuoco, della forestale e delle altre strutture operative regionali e statali.
La Protezione civile regionale rinnova l’invito “alla cittadinanza alla massima cautela, a rispettare scrupolosamente le ordinanze e le indicazioni delle autorità locali, con particolare riferimento al divieto di circolazione e sosta nella aree a rischio come anche individuate dai comuni e che nella giornata di domani saranno interessate” da fenomeni metereologici più gravi.
Dopo l’avviso meteo della Protezione civile regionale, che prevede allerta rossa e arancione su gran parte della regione per la giornata di domani, la circolazione ferroviaria sarà sospesa sulla linea Siracusa-Caltanissetta e sulla Catania-Caltagirone. Previste modifiche all’offerta ferroviaria sulla Messina-Catania-Siracusa, sulla Catania-Palermo e sulla Piraineto-Trapani.