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Accordo Russia-Ucraina: rivelata la bozza di un piano di pace in 15 punti

Voci sempre più insistenti assicurano che esistono le condizioni, supportate da garanzie di sicurezza internazionali, che l’Ucraina potrebbe accettare per ottenere il ritiro delle truppe russe. Dovrebbe rinunciare alla sovranità sulla Crimea e sulle autoproclamate repubbliche del Donbass. E inoltre accettare uno stato di neutralità, con la rinuncia ufficiale ad entrare nella Nato. Al termine di una nuova convulsa giornata di trattative e contatti tra cancellerie, pare si sia aperto uno spiraglio per dire fine a questa drammatica guerra.

Secondo una bozza in 15 punti in discussione tra le parti pubblicata dal Financial Times, le garanzie internazionali che invoca Kiev potrebbero essere fornite da Stati Uniti, Gran Bretagna e Turchia, a patto che l’Ucraina rinunci ad ospitare basi militari straniere. Ma gli osservatori stranieri si chiedono in cosa consisterebbero queste garanzie. Cioè, se in futuro ci fosse un nuovo attacco russo, questi Paesi sarebbero disposti a intervenire militarmente per difendere Kiev?

LE DIFFICOLTÀ DELL’ACCORDO UCRAINA RUSSIA

Il Financial Times evidenzia che “un grosso ostacolo per qualsiasi accordo” potrebbe rivelarsi, appunto,  la natura delle garanzie occidentali che dovrebbero assicurare la sicurezza ucraina, e se  Mosca le accetta. Inoltre, evidenzia  il Financial Times, c’è da discutere sullo status dei territori ucraini occupati dalla Russia nel 2014. Secondo quanto riferito al quotidiano inglese da Mykhailo Podolyak consigliere del presidente Zelensky,  ogni accordo di pace dovrà comunque comprendere che “le truppe russe lascino in ogni caso tutto il territorio ucraino”, conquistato dopo l’invasione avviata il 24 febbraio, vale a dire le regioni meridionali sul Mare di Azov e Mar Nero e di territori ad est e nord di Kiev.

I COMMENTI DEI CONTENDENTI

Dopo che il Financial Times ha dato la notizia dell’esistenza di questa bozza di potenziale accordo, c’è stao l’intgervento dell‘agenzia di stampa Ria Novosti.  Ha riferito un commento del  portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.  Ha affermato che è troppo presto per svelare qualsiasi tipo di possibile intesa fra Mosca e Kiev per risolvere il conflitto in Ucraina. Invece , dalla parte ucraina, il consigliere del presidente Zelensky ha affermato: «Il Financial Times ha pubblicato una bozza. Niente di più. L’Ucraina ha le sue posizioni. L’unica cosa che confermiamo in questa fase è solo un cessate il fuoco. Con il ritiro delle truppe russe e la garanzie di sicurezza da un certo numero di paesi».

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Published by
Pippo Maniscalco