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A Seul i morti, i feriti e i dispersi sono centinaia: la probabile causa della strage

È salito ad almeno 151 morti, più di   150 feriti e circa 200 dispersi il bilancio della strage di Seul, capitale della Corea del Sud, durante una festa di Halloween. Si trattava del primo evento di festeggiamento pubblico senza nessuna restrizione anti-Covid, ed erano presenti almenno centomila persone. Choi Seong-beom, capo dei vigili del fuoco di Yongsan, ha affermato che il bilancio delle vittime potrebbe aumentare mentre i soccorritori continuano a trasportare i feriti negli ospedali dopo la fuga precipitosa nel quartiere ricreativo di Itaewon sabato notte.

Molte persone sono rimaste schiacciate dopo che una grande folla ha iniziato a farsi avanti in uno stretto vicolo vicino all’Hamilton Hotel, un importante luogo di feste a Seul. I morti ed i feriti, in massima parte sono ragazzi e ragazze sotto i trenta anni. Le foto diffuse mostrano centinaia di persone distese in strada, con i soccorritori che praticano massaggi cardiaci, mentre la polizia tiene a bada la folla con cordoni di sicurezza.

La possibile causa

Le prime notizie arrivate, palavano di richieste di aiuto di decine di persone colte da arresto cardiaco in un vicolo stretto di Itaewon, un distretto della città dove si trova l’Hamilton Hotel, popolare luogo di ritrovo. Il riferimento dell'”arresto cardiaco” per tutti, era già segno di qualcosa di anomalo. Nel Sud Corea, infatti, è questa la definizione usata dai soccorritori  di una persona deceduta, fino a quando un medico non ne dichiara ufficialmente la morte. Per alcuni media locali a provocare la calca è stata la presenza di una celebrità in un locale della zona di Itaewon, ma si tratta una voce non confermata. 

 

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Redazione PL