Proverbi, indovinelli, canti, cunti e foto. Sara Favarò racconta la Sicilia in un libro

"Sicilia in scena" non è solo il titolo della pubblicazione a cura della scrittrice e giornalista , bensì un più vasto progetto culturale e teatrale finalizzato a perpetuare la memoria di un passato che comprende anche il patrimonio linguistico isolano e che rischia di essere disperso in assenza di adeguati veicoli di trasmissione

Non solo un libro, ma un progetto culturale che comprende la pubblicazione di un testo teatrale, arricchito dalle partiture musicali e da un'appendice fotografica d'epoca che riproduce oltre cento volti di gente di Sicilia, donne, uomini, bambini e amici incastonati in un arco temporale compreso tra la fine dell'Ottocento e la fine degli anni cinquanta del Novecento. 
"Sicilia in scena" è la nuova sfida dell'eclettica artista Sara Favarò, giornalista e scrittrice nata a Vicari in provincia di Palermo: raccontare l'isola attraverso l'imestimabile patrimonio di proverbi, indovinelli, scioglilngua, canti, cunti, immagini e motti. 
Un tesoro prezioso di tradizioni, anche linguistiche, che rischia di essere fagocitato dagli esiti di una globalizzazione sfrenata che annovera, quale principale conseguenza, il distacco delle generazioni più giovani dalle loro radici e dai racconti dei loro avi, in nome dell'omologazione culturale. 
Che fare, allora, per non disperdere le ricchezze immateriali del popolo siciliano? 
L'antidoto lo suggerisce la stessa autrice: tramandare la cultura è un dovere che appartiene a ciascuno, attraverso tutte le possibili modalità di diffusione, a partire dalla parola scritta fino ai social, passando attraverso cenacoli, momenti didattici, registrazioni, video e audio

Pubblicato dalla casa editrice Euno, il libro ha ricevuto il patrocino della Federazione Unitaria Italiana Scrittori; in una nota pubblicata nel testo,il presidente nazionale Natale Antonio Rossi ha sottolineato la poliedricità espressiva di Sara Favarò e la qualità dei suoi interventi, che si collocano ben oltre le formali restrizioni "geografiche". 
Nell'opera dell'autrice non è presente alcuna localizzazione isolana o soltanto regionale: come sottolinea Rossi, "le forme e i metodi con cui Sara Favarò propone le proprie elaborazioni intellettuali producendo opere d'ingegno non solo letterario, ne fanno una rappresentante di cultura e d'arte importante e sicura in e per questo tempo".
Se, da un lato, dunque, l'impegno in qualità di scrittrice nell'ambito della Federazione - della quale è delegata per la Sicilia -  è volto soprattutto alla promozione di talenti artistici e letterari isolani, è altrettanto vero che l'approccio utilizzato da Sara Favarò nella divulgazione di opere e contenuti culturali è finalizzato a una fruzione trasversale e inclusiva, perfettamente in linea, dunque, con le azioni proposte e promosse dalla stessa FUIS in altre sedi e contesti. 
"Questa volta - precisa il presidente riferendosi a "Sicilia in scena" -  l’esercizio espressivo è più ampio del solito e proprio divertente, ricco di saperi e di sapienza".
Le foto contenute nell'opera - impreziosita dalla copertina di Tiziana Crivello -  saranno proiettate durante la rappresentazione scenica, nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo.
"La recente e, purtroppo, ancora attuale pandemia -spiega l'autrice -  ha impedito la prima rappresentazione teatrale che era stata programmata nel mese di marzo al Teatro "Al Convento di Palermo", così come ha interrotto la produzione discografica del CD musicale con le canzoni che fanno parte di "Sicilia in scena" .
Canti in parte nuovi e in parte frutto di una meticolosa ricerca ultradecennale sul campo da parte dell’autrice.
Scrittrice, poetessa, giornalista, studiosa di tradizioni popolari, attrice e cantautrice, Sara Favarò ha pubblicato sessantotto libri tra narrativa per adulti e per bambini, poesia, saggi sulle tradizioni popolari siciliane, testi teatrali e cinematografici, oltre a racconti in riviste e giornali; è autrice di centinaia di articoli sul folklore siciliano e di inchieste socio-culturali e collabora con le scuole, in qualità di esperto esterno, in progetti di legalità, teatro, canto e recupero delle tradizioni popolari isolane.
Attrice e autrice teatrale, recita in compagnie fin dal 1975 e dirige il Gruppo Arte Sikelia.
Componente del “Dipartimento per la Cultura Sebastiano Tusa”, ha ricevuto dall’Accademia di Sicilia, di cui fa parte dal 1997, il premio speciale per il Teatro “Ali per Volare”.