«Il passìo»: la rambla in via Amari mai realizzata. Giulia Argiroffi: «Sindaco menzognero»

È trascorso un anno e mezzo da allora: siamo quasi alla fine di luglio 2020 e di quel piano nemmeno l’ombra. Nuovo attacco a Leoluca Orlando, stavolta su facebook, del Consigliere comunale Giulia Argiroffi

L’idea originale era quella di fare di via Amari il "Passìo" di Palermo. Un progetto chiaro e preciso che andava a ridisegnare via Emerico Amari - tra via Crispi e via Principe di Scordia - ancor prima che il cantiere per la realizzazione della chiusura dell’anello ferroviario la devastasse, tenendola chiusa per ormai tanti anni. A firmare la proposta erano stati gli architetti Salvatore Palmeri, Annalisa Cillari, Monica Greco e Anna Yudina. Quello della rambla in stile catalano è un sogno che più volte si è ripetuto nell’arco della storia recente della città. Puntualmente, però, l’illusione di passeggiare in un’area pedonale, con panchine, palme, verde e nuovo arredo urbano, si è infranta contro la dura realtà: quella che ci riporta a Palermo.

Il progetto prevedeva di realizzare all’inizio del “Passìo”, davanti l’ingresso del Porto, un piazzale pedonale con una fontana a raso e un’installazione il cui design avesse consentito la realizzazione di una copertura con elementi fotovoltaici, allo scopo di rappresentare quella che sarebbe diventata un segno monumentale, la terza porta della Città dopo Porta Felice e Porta Nuova: Porta d’Amari. Un nome che è anche un gioco fonetico, suggerendo sia l’amore verso Palermo che il forte legame con il suo mare.


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Ma quel progetto ambizioso - legato alla compensazione dell’anello ferroviario - presentato e apprezzato in circoscrizione, è rimasto solo una bella suggestione. È trascorso un anno e mezzo da allora: siamo quasi alla fine di luglio 2020 e di quel piano nemmeno l’ombra.

Ad evidenziare la vicenda sulla sua bacheca facebook è, oggi, Giulia Argiroffi, eletta nel 2017 al Consiglio comunale di Palermo con il Movimento 5 stelle e poi passata nel gruppo Oso (formato con l’ex candidato a sindaco, anche lui ex pentastellato, Ugo Forello). La Argiroffi già qualche giorno fa aveva attaccato Leoluca Orlando in Consiglio comunale, invitandolo a dimettersi.

Ecco le sue parole sul social: "RAMBLABLABLABLA: IL SINDACO MENZOGNERO. Non è mai esistito alcun progetto esecutivo, né alcun progetto definitivo per la Rambla di via Amarie e la Camera di Commercio non ha mai redatto quel progetto di massima di cui ai proclami del 17 aprile 2019. Orlando ha raccontato menzogna, sapendo di mentire: "I LAVORI PARTIRANNO NELL'IMMEDIATO E ENTRO LUGLIO (19) L'INAUGURAZIONE DELLA RAMBLA" E nella menzogna c’è anche la beffa: 1100 giorni di ritardo nella consegna dei lavori del MEZZO anello ferroviario di cui la menzogna Rambla si proponeva a compensazione (?), 30 attività fallite e famiglie prigioniere, illuse per anni da impegni presi e MAI mantenuti e poi c'è una città paralizzata...e il PROFESSORSINDACO? CI PRENDE IN GIRO TUTTI! Sindaco, lo ha detto ai tuoi assessori, quelli che lei ha scelto e messo dove esercitano: “se non siete capaci, andate via”. Che vadano via, perché non solo NON sono capaci, ma offendono i palermitani, ma un attimo prima, vada via lei, che non solo non è capace di fare il suo lavoro (compreso scegliere gli assessori), ma offende i PALERMITANI".

"Ci hanno presi in giro ancora un’altra volta - ha continuato Argiroffi - Si sono riempiti la bocca di promesse e parlato di progetti che NON ESISTONO E NON SONO MAI ESISTITI. Professorsindaco, lei non solo non sa fare il suo lavoro, lei ci offende: vada via".

Un accesso agli atti del consigliere comunale Argiroffi (Oso) evidenzia che al 2 luglio non esisteva alcun elaborato progettuale definitivo ed esecutivo e che il progetto di massima che doveva essere fornito al Comune dalla Camera di Commercio non è in possesso dell’ente.

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