Gioele: oggi l’autopsia, ma prima una tac per fare chiarezza sul giorno della morte

Previsto per oggi l’esame autoptico sui resti umani ritrovati a Caronia presumibilmente appartenenti al piccolo Gioele Mondello, scomparso insieme alla mamma Viviana Parisi lo scorso 3 agosto. Questa mattina, infatti, al Policlinico di Messina una task force si occuperà di esaminare il corpicino.

Ma, come spiega Daniela Sapienza, medico legale della task force di esperti che parteciperà all’esame medico legale, prima dell’autopsia, sarà eseguita una Tac (Tomografia assiale computerizzata), che servirà ad effettuare dei “rilievi antropometrici” per “correlare il soggetto all’età anagrafica, sesso, e quanto utile per fare i rilievi antropologici” e per poter consentire inoltre la possibile “identificazione” della piccola vittima. “Poi – aggiunge l’esperta – andremo a vedere se ci sono segni di lesività macroscopica e a determinare l’epoca della morte”.


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E questa mattina saranno eseguiti anche nuovi accertamenti presso il laboratorio genetico forense della Polizia scientifica di Palermo, per esaminare alcune tracce biologiche, sei in tutto, ritrovate sulla Opel Corsa di Viviana. Gli esperti nominati dal Procuratore di Patti Angelo Vittorio Cavallo dovranno accertare di che tipo di tracce biologiche si tratta e, soprattutto, se sono recenti.

Tra le ipotesi avanzate dalla Procura, anche se non è la pista privilegiata, c’è quella dell’incidente stradale in cui il piccolo, senza la cintura allacciata al seggiolino, avrebbe sbattuto la testa e si sarebbe ferito. Però, perché la madre, invece di chiedere aiuto, è scesa dalla sua auto con il bambino in braccio correndo verso i boschi di Caronia? Dopo avere scavalcato il guardrail dell’autostrada? Sono alcune delle domande a cui la task force di esperti nominata dalla Procura dovrà dare risposte.

Intanto ieri sera è terminato solo poco prima delle 21 il sopralluogo nei boschi di Caronia da parte degli esperti, i due medici legali, l’entomologo, il geologo forense, lo zoologo, chiamati dal Procuratore. “Le domande sono tante e noi faremo del nostro meglio per rispondere a tutte”, ha detto Stefano Vanin. “Il Pool di specialisti che sta lavorando è molto qualificato e sono tutte persone molto brave ma – ha aggiunto Stefano Vanin – è un caso difficile”. “Dobbiamo vedere, dipende tutto dai risultati delle analisi. A priori non si dice assolutamente niente. Con i dati alla mano poi arriveremo ad avere delle risposte”.

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Published by
Francesca Catalano