550€ in detrazione dal 730 | Queste spese ti devono essere rimborsate: hai lasciato un sacco di soldi allo Stato

Modello 730 (Depositphotos) - palermolive.it

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Ecco come ottenere il rimborso di alcune importanti spese che spesso sottovalutiamo. Cosa bisogna sapere in merito 

Ormai ci siamo, manca sempre meno alla consegna di tutti i documenti utili per il modello 730. Prima di procedere è bene però fare mente locale in modo tale da poter raggruppare tutte le spese effettuate e i redditi percepiti nel corso dell’anno precedente.

Spesso ad esempio si sottovalutano i costi sostenuti da chi ha degli animali in casa. In realtà molte di queste si possono inserire nella dichiarazione dei redditi e di conseguenza possono essere detratte.

D’altronde in un intero anno solare sono diversi i costi che gravano sui possessori degli amichetti a quattro zampe. La loro cura richiede alle volte degli esborsi di non poco conto, che in alcune circostanze si possono recuperare.

Infatti, non tutte le spese veterinarie però danno diritto alla detrazione Irpef. Per questo è bene scrutare a fondo per comprendere quali sono ammesse e quali invece non prevedono alcun tipo di sgravio fiscale.

Spese veterinarie 2023: quali possono essere inserite nel modello 730

In primis è bene specificare che le detrazioni spettano a chi detiene legalmente animali da compagnia. Per quanto concerne invece le prestazioni ricomprese si possono annoverare: le prestazioni professionali veterinarie, l’acquisto di medicinali, le analisi di laboratorio e gli interventi in cliniche veterinarie e l’acquisto di farmaci senza l’obbligo di prescrizione medica.

Non sono invece comprese tra le spese detraibili quelle sostenute per i mangimi speciali destinati ad animali da compagnia anche se prescritte dal veterinario. Non si può ottenere la detrazione Irpef per animali utilizzati in ambito agricolo o commerciale e allevati a scopo riproduttivo o alimentare.

Animali domestici (Depositphotos) - palermolive.it
Animali domestici (Depositphotos) – palermolive.it

Importo massimo detraibile per le spese veterinarie

Passando invece alle questioni numeriche l’importo massimo che può essere portato in detrazione è di 550 euro ed è rimborsato nella misura del 19% con una franchigia di 129,11 euro. Dunque anche se i costi sono stati sostenuti per più animali bisogna attenersi a questi limiti. Dal 2020 può usufruire dell’agevolazione Irpef chi ha un reddito complessivo inferiore o uguale a 120.000 euro.

Qualora sia superiore l’importo detraibile per forza di cose diminuisce fino ad azzerarsi nel caso di reddito complessivo fino a 240.000 euro. Per ottenere il rimborso è necessario presentare un’autocertificazione in cui si dichiara di possedere l’animale in maniera legale e in allegato fatture e scontrini delle prestazioni veterinarie e dei medicinali acquistati. Il tutto però deve essere stato pagato rigorosamente con mezzi tracciabili.